“In primo luogo da Roma parte una lettura specifica e trasversale del surriscaldamento globale. Una lettura che assume come protagonisti i bacini fluviali e lacustri, le grandi riserve d’acqua dolce del mondo, le arterie vitali attorno alle quali si è sviluppata l’umanità. I grandi fiumi e grandi laghi rappresentano anche la sovranazionalità della questione climatica e la interdipendenza delle azioni da intraprendere, come anche la inevitabile condivisione delle conseguenze del non fare”.
Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nel suo intervento di chiusura al summit ‘Acqua e clima’. “In ambiente o vinciamo tutti insieme o perdiamo, siamo destinati a collaborare – ha ribadito il ministro – Il benessere in ambiente non si può difendere ma va condiviso”.
