Siamo sulle pendici del monte Parnaso, in una valle ammantata di cipressi e ulivi che si affaccia sul Golfo di Corinto. E’ qui che sorge Delfi, uno dei luoghi archeologici più suggestivi del mondo greco. Il mito narra che Zeus un giorno liberò 2 aquile dagli opposti estremi del mondo e che queste si ricongiunsero, incontrandosi a Delfi, in un punto in cui, da allora, una pietra sacra simboleggia l’ombellico del mondo. Da Delfi usciva la voce del dio Apollo, tramite divino tra Zeus e gli uomini che parlava attraverso le sacerdotesse scelte tra le vergini della città. Cosa visitare in questo sito, iscritto dall’Unesco nella lista di siti patrimoni dell’Umanità? In primis il Santuario di Apollo, considerato la dimora dell’oracolo, raggiungibile passando per la Via Sacra, dove si ergevano i thesauroi, i tempietti che raccoglievano le offerte per la città da parte di chi beneficiava delle risposte dell’oracolo. Da notare la sua entrata monumentale con sei colonne doriche e, all’interno, il famoso altare di Apollo, con la celebre fase “conosci te stesso”, divenuta il motto di molti filosofi, primo fra tutti Socrate. Da visitare il ginnasio, la palestra costituita da una terrazza superiore con due piste da corsa; una terrazza inferiore, dove si allenavano pugili e lottatori per poi rinfrescarsi nella grande vasca circolare, alimentata da una sorgente; il Santuario di Atena Pronaia. Da non perdere il Museo, contenente, giusto per citarne alcuni: la Sfinge di Naxosm, il fregio del Tesoro dei Sifni che raffigura la leggendria battaglia tra dei e Titani, le statue dette dei “gemelli di Argo”, frammenti di metope, parti del fregio proveniente dal Tesoro degli Ateniesi, l’alta Colonna di Acanto.










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