Il grattacielo Pirelli, proposto da Milano per ospitare l’Agenzia europea del farmaco, viene promosso dalla stessa Ema. Come vengono valutati positivamente i collegamenti verso il palazzo e l’offerta educativa per i figli del personale. L’agenzia ha pubblicato oggi i propri commenti tecnici, inviati alla Commissione europea, sulle offerte presentate dagli Stati europei che si sono candidati per accogliere l’Ema in vista del trasloco da Londra. Nella scheda dedicata alla struttura della nuova sede, il grattacielo Pirelli ottiene la valutazione massima in due criteri su tre. Un giudizio espresso anche per Amsterdam, Barcellona, Bratislava, Bruxelles e Copenhagen.
Quanto alla ‘disposizione’ della sede offerta, i locali proposti “soddisfano le necessità dell’Ema per gli uffici e per le strutture per le conferenze” e “saranno pronti nel primo trimestre del 2019“. Per i ‘servizi’, valutati meno positivamente, l’offerta di Milano “prevede solo Ups e Wi-Fi“, ma “non fornisce la garanzia che sarà disponibile una rete di telecomunicazione ad alta capacità e ad alta velocità“.
Quanto al ‘piano di trasloco’, “viene proposto un piano dettagliato per completare il trasloco di Ema entro il primo trimestre 2019“. Nel documento di valutazione dell’agenzia si sottolinea che nella proposta di Milano “è delineata una struttura di governance” del trasloco e “un sostegno forte alle forniture sarà garantito da Infrastrutture Lombarde“. Uno dei problemi, invece, è che “le sale riunioni sono molto disperse in tutto l’edificio e questo potrebbe creare problemi logistici. Pertanto potrebbero essere necessari lavori di adattamento“. Quanto all’accessibilità alla nuova sede offerta da Milano, per l’Ema la connettività dei voli aerei verso le altre capitali europee è “molto buona” e “buona” verso destinazioni internazionali, come Tokyo. La disponibilità, frequenza e durata dei collegamenti dei trasporti pubblici tra l’aeroporto e la sede proposta sono “eccellenti“. Ed “elevata” è la qualità e la quantità di strutture ricettive raggiungibili a piedi dal grattacielo Pirelli.
A Milano, inoltre, si sottolinea nel documento, la disponibilità di scuole europee e internazionali per i figli dei funzionari e dei dipendenti dell’agenzia è “elevata“.
L’ultimo criterio, che valuta l’accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e sanitaria per i figli e i partner del personale dell’Ema è valutato meno positivamente. “Il sostegno all’occupazione non è indicato nell’offerta” di Milano. L’accesso alle cure mediche e alla previdenza sociale, invece, è “adeguato“.
Ema: l’agenzia promuove il grattacielo Pirelli e i collegamenti su Milano


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