Giornata Mondiale dell’Alimentazione, Boldrini: contro la fame bisogna essere radicali

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Contro la fame bisogna essere radicali, cioè saper andare alla radice delle questioni. Come fa Papa Francesco, che con la consueta nettezza ne ha indicato le cause: guerre e cambiamenti climatici. O si mette mano a questi problemi, oppure nulla riuscirà ad arginare i flussi di migranti e richiedenti asilo in cerca di pace e sicurezza. E si riveleranno illusori – oltre che inumani e arbitrari – i tentativi di bloccarne gli arrivi con muri, fili spinati e respingimenti“: lo dichiara la presidente della Camera, Laura Boldrini in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che “esprime una forte domanda di politica: chiede alla comunità internazionale di esercitare con più incisività l’azione diplomatica necessaria a fermare i troppi conflitti che ancora insanguinano Africa e Medio Oriente. Ma la fame indica anche i limiti di un modello di sviluppo economico che, anziché redistribuire le risorse del pianeta, le dissipa con danni sociali ed ambientali“. “Per questo è essenziale che non si arresti il positivo cammino avviato dalla Cop21 a Parigi, nonostante la retromarcia decisa per gli Usa dal presidente Trump. I guasti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti e spetta all’Unione Europea un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto di accordi letteralmente vitali“.