Grande successo per l’iniziativa “Seminare il futuro”: un’agricoltura sostenibile a favore del giusto reddito dei produttori

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Una semina collettiva di cereali biologici avvenuta in 35 aziende agricole bio in tutta Italia, dal Piemonte alla Calabria e alla Sardegna, con 5.000 persone, adulti, giovani, bambini, per affermare la necessità di far crescere un sistema economico equo, che riconosca il giusto prezzo agli agricoltori e agevoli la crescita di un’agricoltura sostenibile per l’uomo, per l’ambiente e per la biodiversità. Proprio in occasione del G7 agricolo e in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, si è svolta ieri “Seminare il Futuro!”, l’iniziativa partita in Svizzera nel 2006 e giunta alla settima edizione in Italia.
Alle ore 11.00 contemporaneamente in tutte e 35 le aziende agricole biologiche e biodinamiche, che hanno aperto le loro porte, sono stati seminati cereali bio, in un gesto simbolico ma carico di significato.
L’unica possibilità concreta per salvaguardare la vita delle nostre campagne sia da un punto di vista ecologico che economico è che si crei interesse vero e consapevolezza nel consumatore. – sottolinea Fabio Brescacin, pioniere del bio, che ha portato in Italia Seminare il Futuro – I consumatori debbono vedere con i propri occhi, toccare con mano la Terra, percepire i problemi dell’agricoltura che sono anche i loro problemi e non solo degli agricoltori. Il consumatore determina il valore del prodotto e quindi il suo prezzo, con il suo atto di acquisto. Ognuno di noi è un consumatore di prodotti agricoli ed ognuno di noi ha interesse che siano sani, ma anche che possano essere prodotti in modo sano in futuro e che la Terra, unico nostro mezzo di produzione per i prodotti alimentari, sia in grado di farlo anche in futuro. In ultima analisi siamo tutti interessati affinché per i prodotti venga riconosciuto un “giusto prezzo” che salvaguardi sia il bene prodotto, il cibo, che il suo mezzo di produzione, la Terra. Per questo serve trasparenza e reciproca fiducia tra consumatori, commercianti e produttori. Dagli incontri tra agricoltori e consumatori, come avviene in occasione di Seminare il Futuro organizzato da EcorNaturaSì, sorge interesse vero, rispetto, consapevolezza di cosa significhi lavorare la terra, seminare, affidarsi ai tempi lunghi della maturazione, all’incognita del clima, prima di avere sulla tavola un alimento, al quale dobbiamo imparare a dare il giusto valore, quindi il giusto prezzo“.