Incendi in California: 41 morti, 223 dispersi e 10mila vigili del fuoco sul campo

Salgono a 41 le vittime degli incendi che, ormai da una settimana, stanno mettendo in ginocchio il Nord della California settentrionale: sono ancora 223 i dispersi, anche se le autorità ritengono di ritrovare la gran parte di questi sani e salvi. Tra le coloro che hanno perso la vita anche una coppia di coniugi che aveva appena festeggiato i 50 anni di matrimonio e un 14enne.

Le contee più colpite sono quelle di Sonoma, Mendocino, Yuba, Napa, dove sono al lavoro oltre 10mila pompieri giunti da ogni parte della California e da altri Stati.

Oltre 221.000 acri, quasi 90.000 ettari, sono stati ridotti in cenere.

Secondo alcuni testimoni, la scintilla iniziale sarebbe partita da una linea elettrica: “A causa dei forti venti, un albero è crollato nella Potter Valley, piombando su una linea elettrica, e ha scatenato un incendio che ha risalito la montagna e poi è ridisceso nella Redwood Valley“, ha spiegato lo sceriffo della contea di Mendocino.

Una delle più grandi tragedie che la California ha mai affrontato“: così il governatore Jerry Brown ha definito l’emergenza in atto. Brown, durante un sopralluogo a Santa Rosa, nella contea di Sonoma, circa 80 km a nord di San Francisco, ha messo in guardia i cittadini, spiegando loro che il pericolo non è finito ed esortandoli ad aiutarsi l’uno l’altro.

Al momento è mantenuto lo stato di massima allerta, poiché i venti hanno ripreso a soffiare con forza, sebbene si preveda che la loro attività diminuisca in serata. Molte chiese in tutta la regione del Nord della California, a Santa Rosa, Napa, Sonoma, Petaluma e Novato ospitano gli sfollati e danno assistenza, cibo e conforto ai soccorritori.