Incendi Piemonte, già bruciati almeno duemila ettari sulle Alpi: aria irrespirabile in tutta la Regione, chiesto lo stato di calamità

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Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha formalizzato la richiesta di stato di emergenza per gli incendi che da giorni devastano centinaia di ettari di vegetazione nella Citta’ metropolitana di Torino e in provincia di Cuneo. Nella richiesta, indirizzata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, si indica in “2 mila ettari” la superficie al momento percorsa dal fuoco.

E’ il sesto giorno che IL territorio della Valsusa va a fuoco. Il vento, purtroppo previsto, che si e’ alzato stamattina ha reso la situazione nuovamente drammatica sopra Mompantero e alle pendici del Rocciamelone, dove sono state evacuate alcu. ne frazioni montane tra cui il Seghino. Anche sopra Caprie sono tornati a intervenire i vigili del fuoco e i volontari che, senza sosta, da oltre 144 ore, si alternano per cercare di contenere l’incendio. Centinaia di ettari di bosco andati in fumo, l’aria in molti paesi e’ irrespirabile e la cenere piove dal cielo posandosi su tutto il fondo valle. Il vento rende difficoltoso quando non impossibile intervenire con i canadair, che comunque si devono dividere su diverse zone poiche’ anche tra in val Chisone un vasto incendio sta imperversando da giorni. Le fiamme sopra Mompantero hanno distrutto alcune baite isolate e si teme che possano avvicinarsi alle case, tanto che anche a Susa, nelle zone piu’ vicine alla montagna, l’allerta e’ molto alta e ci si prepara in caso di nuove evacuazioni. Impegnati sul campo oltre ai vigili del fuoco e alle centinaia di volontari Aib, anche la Croce rossa e altre associazioni di volontariato locale