«Con sgradita sorpresa apprendo dalla stampa che il prof. Philippe Pergola ha usato parole ed aggettivi veramente gravi per descrivere le sue impressioni sulla recente visita al Parco Archeologico di Naxos. È evidente che non possediamo la bacchetta magica, ma se nelle condizioni disagiate in cui si trova la struttura amministrativa del Parco, vengono portate avanti azioni a 360° su tutti i siti, dal Teatro Antico ad Isola Bella, allora veramente possiamo essere fieri e orgogliosi di tutto quello che stiamo facendo e che a volte rasenta l’impossibile». Il direttore del Parco archeologico di Naxos, Vera Greco, replica alle dichiarazioni del professor Philippe Pergola riportate nell’articolo “Complesso archeologico di Naxos nel totale degrado: «Criminale lasciarlo in questo stato»” di Silvia Mazza pubblicato dal giornale on line BlogSicilia.it il 18 ottobre 2017. «Se il professore avesse avuto la bontà magari di avvertirmi della sua visita – continua Vera Greco – dandomi così l’opportunità di spiegare cosa è stato fatto in questo ultimo anno dal mio insediamento, o se invece fosse arrivato in visita appena un anno fa vedendo il Parco cosparso di una fitta coltre di rovi alti anche 6 metri, certamente avrebbe usato parole di plauso per le azioni fatte, queste sì straordinarie, soprattutto se consideriamo il breve lasso di tempo e la mancanza di risorse fino allo scorso maggio».

Il Parco Archeologico di Naxos, come ben riporta l’articolo a firma della giornalista Silvia Mazza, è al quarto posto nella classifica di «Il Giornale dell’Arte» e «The Art Newspaper» dei complessi archeologici più visitati in Italia nel 2016, con 748.583 presenze, dopo Colosseo, Pompei e Arena di Verona, e primo in Sicilia, davanti alla Valle dei Templi. «Se la critica è inquadrata in questo contesto – conclude il direttore del Parco Archeologico di Naxos – ringraziamo il professore per aver sancito il grande lavoro fatto finora, e lo rassicuriamo perché il nostro febbrile impegno continua, nonostante le avverse condizioni strutturali di partenza, proprio per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati, e che per fortuna, invece, vengono continuamente riconosciuti da coloro che sanno bene le condizioni disastrose di partenza del Parco, come ad esempio ultimo in ordine di tempo, un articolo apparso sul giornale veneto online “Losangelinews”, certamente tutt’altro che tenero nei confronti di un’isola la cui immagine è sempre negativa e criminalizzata».
