Mangiare meno e mangiare mediterraneo: la dieta che allunga la vita

MeteoWeb

Si è conclusa stamani a Firenze la sessione di conferenze organizzate dal coordinamento delle Scuole di specializzazione in scienza della nutrizione con protagoniste le università di Firenze e di Roma Tor Vergata. Al centro delle discussioni il protocollo alimentare costituito da un mix di dieta chetogenica e dieta mediterranea: con una dieta a ridotto apporto di carboidrati, è emerso, si può assicurare un calo di peso senza intaccare la massa muscolare.

Negli ultimi decenni – spiega Antonino De Lorenzo, direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Tor Vergata – si è assistito a una transizione alimentare che rappresenta il fattore di rischio principale nell’insorgenza delle malattie non trasmissibili, soprattutto per quanto riguarda l’obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore. Uno degli interventi più studiati e conosciuti per determinare un aumento dell’aspettativa di vita è rappresentato dalla restrizione calorica, uno stile nutrizionale che comprende una serie di interventi alimentari utili al benessere della persona. Questo intervento si può ottenere sia con la dieta mediterranea (in grado di ridurre del 26% in 20 anni la mortalità per patologie cardiovascolari), sia con la chetogenica, per il suo ruolo potenziale nella lotta alle patologie degenerative, all’obesità e al sovrappeso”.