Oggi, 10 ottobre, si celebra in tutto il mondo l’Obesity Day: oltre 2 miliardi di bambini e adulti soffrono di problemi di salute perché in sovrappeso o obesi e una percentuale crescente di persone va incontro al decesso a causa di queste condizioni sanitarie. Tra i 4 milioni di morti attribuite al peso corporeo in eccesso nel 2015, quasi il 40% ha riguardato persone il cui indice di massa corporea (BMI) era al di sotto della soglia di obesità.
In termini di costi alla collettività nel mondo, l’obesità occupa il terzo posto dopo fumo di sigaretta e guerre e terrorismo.
In Italia, secondo i dati più recenti elaborati dall’Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane nel 2015 il 45,1% (46,4% nel 2014) dei soggetti adulti della popolazione italiana è in eccesso di peso, di questi il 9,8% risulta obeso (10,2% nel 2014).
Risulta in sovrappeso il 44,0% degli uomini rispetto al 27,3% delle donne e obeso il 10,8% degli uomini rispetto al 9,0% delle donne.
La fascia di età in cui si registrano percentuali più alte di persone in eccesso di peso è, sia per gli uomini che per le donne, quella tra i 65-74 anni (uomini 52,6% e 16,0%, donne 40,3% e 14,8%, in sovrappeso e obesi rispettivamente).


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