Obesity day: sulla bilancia la salute di 2 miliardi persone 

Sulla bilancia si ‘pesa’ la salute di oltre due miliardi di persone nel mondo che sono sovrappeso o obese. Domani, martedi’ 10 ottobre, e’ la giornata dedicata all’obesita’ promossa dall’ADI, l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica per sensibilizzare la popolazione su sovrappeso e obesita’. Una crescita che porta con se un corollario di complicazioni e malattie come il diabete e le malattie cardiocircolatorie. Visite e consulenze gratuite sono state organizzate in tutta Italia.

“L’obesita’ e’ una patologia”, ricorda Giuseppe Fatati presidente della Fondazione Adi, l’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica che promuove la giornata dell’Obesity day. Il personale dei 150 centri dell’Adi italiani offrira’ colloqui gratuiti di consulenza e informazione, valutazioni del grado di sovrappeso e l’individuazione dei percorsi terapeutici nutrizionali piu’ appropriati per ognuno.

L’edizione di quest’annno e’ dedicata all’obesita’ infantile, problema sollevato nel recente report dell’Agenzia delle Nazioni Unite (Ending Childhood Obesity). In Italia quasi un bambino su tre (30,6%) pesa ancora eccessivamente anche se negli ultimi anni si e’ verificata una riduzione del 13% per effetto dell’impegno sull’educazione alimentare a scuola e nelle case, afferma la Coldiretti.

Secondo l’indagine Okkio alla salute la percentuale di bambini obesi e’ scesa dal 12% del 2008/09 al 9,3% del 2016, e quella dei bambini in sovrappeso e’ passata dal 23,2% del 2008/9 al 21,3% del 2016. Un risultato incoraggiante che dimostra – sottolinea la Coldiretti – la necessita’ di continuare ad investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari anche con l’uso delle nuove tecnologie. Il 20% dei genitori infatti – continua la Coldiretti – dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma quotidianamente bevande zuccherate o gassate. ”Per assicurare una migliore alimentazione ma anche per educare le nuove generazioni e’ importante – sostiene la Coldiretti – privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realta’ produttive locali e garantiscono genuinita’ e freschezza.