Olio d’oliva: gelate e siccità stroncano l’Abruzzo, si stima un calo del 50% della produzione

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A fronte di una qualità eccellente, le campagne d’Abruzzo rischiano di perdere il 50% della produzione di olio: lo spiega Coldiretti Abruzzo che ha tracciato una prima stima della raccolta dell’olivo, che sarà caratterizzata da un notevole decremento della produzione. La causa principale va ricercata nelle gelate primaverili e nella siccità estiva. Secondo Coldiretti, la perdita di produzione avrà una forte ripercussione in termini economici riportando l’attenzione sull’importanza di un comparto che, in Abruzzo, conta oltre 5 milioni di piante (circa un milione sono state spazzate vie dalla neve combinata ai terremoti lo scorso gennaio) su circa 46mila ettari che rappresentano circa il 50% della superficie agricola arborea utilizzata, un totale di circa 60mila aziende di cui 15mila che coltivano prevalentemente olivo, oltre 350 frantoi e tre Dop presenti nelle province di Chieti (colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane).