Pap test: ecco perché è così importante eseguirlo

Indicato già da giovanissime, in Italia previsto ogni 3 anni per donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, il pap test (striscio) è un esame chiave per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Assolutamente indolore, anche se per alcune può essere più fastidioso in relazione alla sensibilità individuale e alla delicatezza di chi lo esegue, permette di valutare eventuali anomalie nelle cellule e la sua importanza deriva dal fatto che i tumori della cervice uterina sono, quasi sempre, preceduti da lesioni benigne che, se non curate, possono, in tempi brevi, a seconda della gravità, degenerare verso forme maligne. Il pap test richiede qualche precauzione in particolare?Meglio evitare, nei 3 giorni precedenti l’esecuzione dell’esame, deodoranti intimi e prodotti spermicidi, lavande, creme, gel, ovuli o schiume vaginali di qualunque tipo che potrebbero eliminare o nascondere cellule anormali.

Occorre, inoltre, astenersi da rapporti sessuali che potrebbero, anch’essi, alterare i risultati. L’unica controindicazione alla sua esecuzione è il flusso mestruale per cui l’appuntamento va fissato ad almeno 3 giorni dalla fine del ciclo e una settimana prima di quando si prevede possa subentrare il ciclo successivo. La gravidanza non rappresenta una controindicazione all’indagine anche se è doveroso informare chi esegue l’esame della propria condizione. Anche l’uso di contraccettivi orali o la presenza di una spirale uterina sono irrilevanti ai fini edel test. Semplice, veloce, sicuro, il pap test viene eseguito in ambulatorio dal ginecologo durante una visita di routine o da personale paramedico (es. ostetrica), dopo aver introdotto in vagina lo speculum, in modo da rendere visibile la cervice uterina. Il prelievo avviene passando e ruotando delicatamente la spatola di Ayre sul collo dell’utero e, in seguito, introducendo un tampone o uno spazzolino (cytobrush) nel primo tratto del canale cervicale.

Il materiale così ottenuto viene strisciato su un vetro, fissato con un’apposita sostanza e, in un secondo momento, colorato e valutato da uno specialista citologo. Il pap test è molto utile poiché il tumore del collo dell’utero, conosciuto anche come carcinoma della cervice uterina, progredisce lentamente e, se diagnosticato in tempo, può essere curato rispettando l’integrità anatomica e funzionale della zona. Inoltre, dall’analisi del campione citologico possono essere raccolte informazioni anche sulla presenza di lesioni precancerose, permettendo un intervento precoce, ancor prima che il tumore si sia sviluppato. Importantissima è anche la diagnosi di infezione da un particolare virus, chiamato papilloma virus (HPV). Dall’esame citologico è anche possibile raccogliere tutta una serie di dati sull’equilibrio endocrino della donna, oltre alla presenza di eventuali infezioni batteriche, virali o micotiche, come la candida.