Quattro città in 8 giorni e oltre 2mila studenti e professori coinvolti: è partita oggi da Livorno la quarta edizione di ‘Geni a bordo’, l’iniziativa itinerante ideata dai giornalisti scientifici Sergio Pistoi e Andrea Vico che attraversano l’Italia in CAMPER visitando le scuole superiori per parlare di Dna, biotech e ricerca applicata alla salute.
Il tour, realizzato in collaborazione con Farmindustria, dopo Roma (7-9 ottobre) e Napoli (10 Ottobre) arriverà l’11 ottobre a Fermo con la partecipazione di studenti provenienti dai vicini comuni colpiti dal sisma del 2016 e si concluderà il 30 ottobre con un incontro pubblico al Festival della Scienza di Genova.
Ogni tappa – spiegano gli organizzatori – si aprirà con una conferenza-spettacolo multimediale e interattiva dove il Dna e le frontiere della biotecnologia saranno raccontate con grande ritmo. A seguire, un incontro informale tra studenti e giovani ricercatori che, insieme a rappresentanti delle imprese del farmaco biotech, parleranno del loro mestiere e delle prospettive di studio e lavoro. Per questa edizione il CAMPER si fermerà negli Istituti anche il pomeriggio per offrire ai docenti seminari di formazione e aggiornamento sui temi del biotech e della corretta selezione delle notizie scientifiche in rete.
“Mostrare le grandi potenzialità della R&S, soprattutto biotech, in un mondo digitale e hi-tech e seminare cultura scientifica: sono queste le finalità di ‘Geni a bordo’ – spiega Eugenio Aringhieri, presidente del Gruppo biotecnologie di Farmindustria – Gli studenti devono conoscere i progressi della ricerca farmaceutica che oggi è entrata in una nuova fase, con prospettive di cura finora inimmaginabili. E in questo contesto sempre più veloce, il biotech ha un ruolo di primo piano: sono oltre 300 i prodotti in sviluppo per importanti aree terapeutiche, come l’oncologia, la neurologia e le malattie infettive, e per le malattie rare. Il futuro della R&s – conclude – si costruisce oggi offrendo una giusta cassetta degli attrezzi alle nuove generazioni”.
