Smog Bologna, assessore: “Serve l’aiuto di tutti”

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A Bologna l’amministrazione ha messo in campo delle misure antismog per il miglioramento della qualità dell’aria. ”Dal 1 di ottobre è in vigore il nuovo Piano Aria della Regione Emilia-Romagna, quindi con misure diverse rispetto a quelle dello scorso anno,” spiega all’AdnKronos Valentina Orioli assessore del Comune di Bologna. “E’ stato approvato dall’Assemblea legislativa in aprile ma in giugno c’è stato anche un accordo tra le Regioni del bacino padano, quindi Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto, siglato durante il G7. Sostanzialmente, per la prima volta nel nostro Paese, dal momento che queste sono le quattro regioni in procedura di infrazione sulla qualità dell’aria, si adottano misure condivise”. ”Con il nuovo Piano sono stati disposti due giorni di controllo a settimana della qualità dell’aria che sono il giovedì e il lunedì e viene emesso dall’Arpae un bollettino. Ogni giorno si misura la qualità dell’aria e, se abbiamo quattro giorni di sforamento consecutivo dei valori limite di Pm10 scattano le misure”.

A Bologna eravamo ancora a livello zero, quindi erano in vigore misure normali, ma ora abbiamo avuto quattro giorni consecutivi di sforamento del valore limite di Pm10 e sono scattate le misure di primo livello che consistono nello stop ai veicoli diesel e commerciali fino all’euro 3 e benzina fino all’euro 1, dal lunedì al venerdì, dalle 8 e 30 alle 18 e 30. Ovviamente anche divieto di sosta col motore acceso che è una buona abitudine che tutti dobbiamo adottare“. “Quello che è molto importante che queste misure non riguardano solo i veicoli ma anche il riscaldamento nelle abitazioni che deve essere abbassato a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi. E poi c’è il divieto dell’uso di biomasse per il riscaldamento domestico se c’è un impianto alternativo, come stufe o camini, laddove ci sia la possibilità di scaldarsi in altro modo. A Bologna eravamo partiti un po’ meglio rispetto alle province che si trovano a nord-ovest, come Piacenza ma anche Reggio Emilia e Modena che sono già in misura emergenziale di primo livello da ormai una decina di giorni“. “In città le misure sono scattate praticamente con il rilevamento dello scorso giovedì. Quindi siamo appena entrati nell’applicazione delle misure di primo livello. Se l’emergenza si protrae si passerà al livello 2 dell’emergenza che scatta dopo 10 giorni consecutivi di superamento del valore limite di Pm10 e aggiunge a tutte le limitazioni il divieto di utilizzo di generatori di calore a biomassa con prestazioni energetiche ed emissive inferiori a 4”.

Quello che mi preme sottolineare è che serve l’aiuto di tutti. Il problema dell’aria non è solo dell’amministrazione comunale ma attiene anche al comportamento quotidiano dei cittadini perciò, ad esempio, è bene non sostare con il motore acceso, impegnarsi ad utilizzare l’auto giusta, possibilmente non Euro 3, e non utilizzarla quando è possibile. Oppure tenere il riscaldamento abbassato“.