“Nutro buone speranze che sono basate sui fatti; c’e’ una parte dell’opinione pubblica e del mondo economico che non condivide le posizioni di Trump, anzi se ne dissocia. Ci sono molti Stati, a cominciare dalla California, che non condividono la politica di Trump. Non dimentichiamo che l’accordo di Parigi e’ lunghissimo” e per questo “spero che chi verra’ dopo Trump avra’ la voglia di rientrare in questo grande e storico accordo” sul clima.
Cosi’ il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti auspica che per il ‘dopo-Trump’ gli Usa possano rientrare nell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici della Cop21. “Questo – prosegue Galletti riferendosi all’accordo – e’ l’unico strumento che abbiamo. Che sia chiaro per l’Italia: l’accordo di Parigi e’ irreversibile; e’ l’unica strada per combattere i cambiamenti climatici”.
“L’accordo di Parigi e’ l’ultima spiaggia. Non c’e’ un piano B perche’ non esiste un pianeta B” – prosegue Galletti che ha ricordato che “c’e’ una buona fetta dell’opinione americana che non e’ d’accordo con il Presidente. Sul clima ci sono alcuni stati che si sono dissociati. L’impegno di Parigi e’ lunghissimo – ha concluso il Ministro – entra in vigore nel 2020 ed e’ l’unica strada rimasta da seguire”.
