Il Nord Italia grande malato di smog. L’ultimo campanello d’allarme suona a Torino, dove l’Arpa Piemonte segnala oggi che nel 2017 e’ stato superato per 69 giorni il valore limite quotidiano del PM10, le polveri sottili (50 microgrammi per metro cubo d’aria): il tetto massimo consentito e’ di 35 giorni.
L’amministrazione comunale di Torino ha vietato gia’ oggi la circolazione dei veicoli Euro 4, e domani la limitazione potrebbe estendersi anche agli Euro 5. Ma tutto il Piemonte respira male: ad Alessandria i giorni di sforamento del limite sono stati 49, ad Asti 48, a Vercelli 52 e a Novara 36. Valori piu’ contenuti, ed inferiori al valore massimo consentito, sono stati misurati a Cuneo, a Biella e a Verbania. La soglia indicata come limite per la protezione della salute umana in Piemonte e’ stato superato quest’anno in circa il 40% delle stazioni presenti nella rete regionale. Da quest’anno vi e’ un protocollo che lega tutte e quattro le Regioni del Nord e le impegna a mettere in campo le stesse manovre nello stesso periodo.
“Credo che gia’ il fatto di aver messo in campo questi strumenti almeno ci possa permettere di evitare il deferimento alla Corte di Giustizia dell’Italia per i problemi che abbiamo” nella Pianura Padana, ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a margine della presentazione del summit Acqua e Clima. “E’ gia’ un passo avanti – ha continuato – ma sono il primo a dire che io non ho la bacchetta magica. Se l’avessi, l’avrei gia’ usata”.
Secondo il ministro, in Pianura Padana la situazione puo’ migliorare “con una serie di interventi che stiamo mettendo in campo e che devono continuare per molto tempo: sostituzione del parco mezzi dei veicoli commerciali, su cui abbiamo dato incentivi alle Regioni per iniziare; impegni comuni su agricoltura per le quattro Regioni; agire sul riscaldamento con l’obbligo, in quelle regioni, di sostituire le caldaie con modelli piu’ efficienti; mobilita’ sostenibile”. Il problema, ha sottolineato Galletti, “e’ molto complesso e interessa anche tutte le grandi capitali, non solo il nostro Paese. In Pianura Padana il problema e’ piu’ grave anche per la morfologia dell’area che mantiene le polveri sottili”. Quindi, ha auspicato il ministro, servono interventi e collaborazione da parte di tutti i Comuni uniti in strategie.
