Il vicepresidente Usa Mike Pence ha atteso il sessantesimo anniversario del lancio dello Sputnik russo, che nel 1957 apri’ l’era spaziale, per promettere un nuovo roseo futuro per le imprese interpalnetarie statunitensi. In un articolo per il “Wall Street Journal”, Pence ha ricordato che il presidente Donal Trump ha rivitalizzato il National Space Council – che oggi, giovedi’ – ha tenuto la sua prima riunione, per sviluppare una strategia spaziale nazionale a lungo raggio.
“Come suo presidente – scrive Pence – posso darvi un semplice messaggio: l’America tornera’ a guidare la corsa per lo spazio”. Negli ultimi anni, ha aggiunto la politica Usa nel settore ha mancato di respiro e coesione: al punto che gli Stati Uniti pagano 76 milioni di dollari alla Russia per il “passaggio” di un astronauta diretto alla Stazione spaziale internazionale, in quanto non possiedono piu’ vettori in grado di assolvere al compito. Aver trascurato lo spazio, inoltre, pone problemi di sicurezza nazionale: “Rapporti di intelligence rivelano che Russia e Cina stanno compiendo grandi progressi nello sviluppo di tecnologie anti-satellitari destinate a minacciare la nostra efficacia militare. Sono esempi che evidenziano le conseguenze dell’aver trascurato lo spazio”.
Pence promette che l’amministrazione Trump porra’ riparo ai ritardi accumulati da quella di Barack Obama: “Questo significa inviare astronauti americani oltre l’orbita terrestre bassa per la prima volta dal 1972. Significa stabilire una rinnovata presenza americana sulla Luna, che e’ un obiettivo strategico vitale. E, dopo la Luna, significa essere la prima nazione che portera’ l’umanita’ su Marte”. Inoltre, promette il vicepresidente, “rinnoveremo l’impegno a creare la tecnologia spaziale necessaria per proteggere la sicurezza nazionale. I nostri avversari stanno sviluppando in modo aggressivo capacita’ tecniche e informatiche in grado di bloccare i nostri sistemi di sorveglianza militare, i sistemi di navigazione e le telecomunicazioni: di fronte a questa minaccia, occorre che l’America sia dominante nei cieli come lo e’ sulla Terra”.
Per questo, l’amministrazione Trump “promuovera’ riforme normative, educative e tecnologiche al fine di aumentare le possibilita’ aperte ai cittadini americani nel settore spaziale”. Nelle prossime settimane, “il presidente Trump ed io nomineremo un gruppo di consiglieri scelti anche tra i leader dell’industria spaziale commerciale. Il mondo del business apre la strada alla tecnologia spaziale, e trarremo dal pozzo senza fondo dell’innovazione le risorse per affrontare le sfide che abbiamo davanti”, conclude Pence, assicurando che “sotto il presidente Trump, l’America sara’ nuovamente prima nello spazio”.
