Festa grande a Cupi di Visso, nel cuore dei Monti Sibillini, per l’inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo dello storico caseificio ‘Il Pastorello’, dove la famiglia Ciammaruchi da anni porta avanti l’antica tradizione casearia. Il caseificio era stato pesantemente danneggiato dal Terremoto dello scorso anno e oggi, anche grazie alla raccolta fondi promossa da Confindustria Ancona (70 mila euro), e’ tornato operativo.
I fondi provengono dai generosi contributi delle aziende – del territorio ma non solo – uniti al contributo versato dall’Associazione che un anno fa decise di sospendere l’assemblea 2016 e di destinare il relativo budget alle popolazioni terremotate. La scelta di devolvere parte dei fondi raccolti al caseificio di Cupi e’ stata stimolata da Giuseppe Fiorini, past president di Confindustria Ancona e presidente di #vitadipaese, comitato spontaneo nato per aiutare le comunita’ dei Sibillini colpite dal Terremoto.
“La segnalazione del caseificio come possibile destinatario dei fondi da parte di Giuseppe Fiorini e’ stata per noi garanzia di serieta’ e soprattutto ha rappresentato la certezza che i fondi sarebbero arrivati a destinazione in tempi rapidi” ha detto il presidente Claudio Schiavoni, presente all’inaugurazione in rappresentanza degli industriali del territorio.
“La riapertura del caseificio – ha aggiunto – e’ un segnale importante per questa comunita’: credo che tutto quello che contribuisce a far ripartire le attivita’ economiche del territorio aiuti anche a risollevare l’animo delle popolazioni cosi’ duramente colpite dal sisma. Confindustria e’ parte attiva nella vita economica del territorio e aver potuto contribuire a ridare una po’ di fiducia alla comunita’ locale credo sia il minimo che possiamo fare. Grazie a tutti per la testimonianza che date e per come continuate a portare avanti la vita in questi luoghi”.
