Le cooperative di comunita’ come strumento per creare nuove opportunita’ di rinascita e di sviluppo nelle aree interne e in particolare nelle zone colpite dal Terremoto. Il progetto e’ stato presentato nella Sala del Consiglio comunale di Comunanza, promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo per il progetto ‘Borghi del cuore’, dedicato ai luoghi colpiti dal Terremoto del 2016 e inserito in ‘Borghi-Viaggio Italiano’, iniziativa promossa dal ministero dei Beni culturali e gestito per conto di 18 regioni dalla Regione Emilia Romagna.
“La cooperativa di comunita’ e’ un modello di innovazione sociale in cui i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi – ha detto Paolo Scaramuccia, responsabile Cooperative di comunita’ Legacoop -, e’ un modello che crea sinergia e coesione in una comunita’, mettendo a sistema le attivita’ di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo cosi’ ad esigenze plurime di mutualita'”.
Fra queste l’offerta di servizi sociali, energetici, ambientali, di ristorazione, turistici, sanitari. “Non e’ solo una scelta economica e sociale – ha affermato Gianfranco Alleruzzo, presidente Alleanza Cooperative Italiane Marche – ma una scelta politica di una comunita’ che si riattiva e si assume la responsabilita’ di gestire dei servizi a livello locale. Abbiamo bisogno di pensare a questa possibilita’ come bene comune per continuare a vivere in questi territori”.
Una necessita’ condivisa dalla vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, che ha illustrato le azioni gia’ messe in campo dal governo regionale, come “l’impegno dei 160 milioni del fondo di solidarieta’ per il Terremoto delle altre Regioni, derivato dal 3% dei Piani di sviluppo rurale, gli 8,5 milioni del progetto aree interne per il Piceno, i fondi per la Salaria, per la banda larga, per le infrastrutture della Valdaso”.
