Emergenza idrica nell’Ascolano e nel Fermano a causa degli effetti combinati del sisma e della siccita’ degli ultimi mesi. La Ciicp spa – consorzio pubblico-privato che gestisce il servizio di erogazione dell’acqua nelle due province piu’ a sud delle Marche, ha attivato oggi il livello massimo di allarme con “codice rosso”.
“Il Terremoto ha profondamente modificato il regime di restituzione delle risorse idrogeologiche di tutte le sorgenti poste in prossimita’ delle aree epicentrali”, ricorda l’azienda, “con conseguente riduzione della portata. Inoltre, l’andamento climatico dell’anno in corso, con il sensibile deficit delle precipitazioni atmosferiche, l’eccezionale clima torrido estivo e le temperature superiori alle medie stagionali, anche in autunno, evidenzia un accentuata riduzione delle portate accompagnata da un aumento dei consumi idrici, fattori entrambi che determinano lo stato di emergenza”.
La Ciip, per far fronte alla situazione, ha invitato a contenere i consumi e vietato l’utilizzo di acqua potabile per innaffiare orti e giardini, pulire strade e marciapiedi, lavare automezzi ed altro. L’azienda, intanto, prepara, d’intesa con le amministrazioni pubbliche locali, eventuali interventi necessari alla gestione emergenziale, che saranno adottati in maniera graduale. Tra questi – anticipa la Ciip – “non e’ esclusa la chiusura degli acquedotti pubblici nelle ore notturne e in caso di necessita’ anche in quelle diurne”.
