Solo l’1% delle scuole marchigiane e’ costruito con criteri antisismici. E’ quanto emerge dal XVIII Rapporto Ecosistema Scuola, l’indagine annuale di Legambiente sulla qualita’ dell’edilizia scolastica, presentato a Roma nel corso del forum “Scuola Innova”. Tre i capoluoghi che compaiono nell’indagine – Ancona, Pesaro e Macerata – mentre restano escluse Ascoli Piceno e Fermo, rispettivamente per incompletezza di dati e per mancata risposta.
Nelle tre province monitorate, il 47,2% di edifici risulta costruito prima della normativa antisismica del 1974 (la media nazionale e’ del 63,6%). Nessuna scuola e’ edificata con criteri di bioedilizia, solo l’1,4% vanta criteri antisismici e le verifiche di vulnerabilita’ sismica hanno interessato soltanto il 14,3% degli edifici, nonostante l’allarme e i danni creati dal terremoto di un anno fa. Il 16,8% degli edifici necessita di interventi urgenti. Buoni i dati sulle certificazioni di collaudo statico, il certificato di prevenzione incendi, gli impianti elettrici a norma e i requisiti di accessibilita’, tutti sopra la media.
Ma meno di un terzo delle scuole possiede il certificato di agibilita’ (30%), mentre la certificazione igienico-sanitaria c’e’ nel 67,2% degli istituti. Per quanto riguarda le energie rinnovabili, il 66,7% delle scuole marchigiane beneficia del solare fotovoltaico e il 46,7% del solare termico.
