22 novembre, Santa Cecilia: i patronati e il suo legame con la musica

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Santa Cecilia è patrona dei musicisti, ma anche di poeti, liutai e cantanti. A cosa si deve il legame della Santa con la musica? La spiegazione più plausibile è data da un’errata interpretazione dell’antifona di introito della messa nella festa della Santa e non di un brano della Passio come talvolta si afferma. Il testo di tale canto in latino sarebbe: “Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soi Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum immaculatum ut non confundar” che, tradotto, significa: “ Mentre suonavano gli strumenti musicali, la Vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinchè io non sia confusa”. Per dare un senso al testo, lo si riferisce, tradizionalmente, al banchetto di nozze della Santa: mentre gli strumenti musicali (profani) suonavano, Cecilia cantava a Dio interiormente.

Da qui si passò ad un’interpretazione ancora più travisata: “Cecilia cantava a Dio.. con l’accompagnamento dell’organo”. Fu così che, a partire dal XV secolo, nell’ambito del Gotico Cortese, la Santa cominciò ad essere raffigurata con un piccolo organo portativo a fianco. In realtà, i codici più antichi non riportano questa lezione dell’antifona né, tanto meno, quella che inizia con Canentibus, sinonimo di Cantantibus, bensì “Candentibus organis, Caecilia virgo…” . Gli organi non sarebbero srumenti musicali ma strumenti di tortura e l’antifona descriverebbe che Cecilia, tra gli strumenti di tortura incandescenti, cantava a Dio nel suo cuore”. L’antifona non sarebbe quindi riferita al banchetto di nozze, bensì al momento del martirio della Santa.