Accadde oggi: il 3 novembre 1957 la cagnolina Laika moriva sullo Sputnik

MeteoWeb

Era solo il primo di tanti animali mandati nello spazio dall’Unione Sovietica per testare la sopravvivenza di una creatura vivente fuori dalla Terra: era il 3 novembre del 1957 quando la cagnolina Laika moriva nello spazio a bordo dello Sputnik 2, tra terrore e stenti, di troppo caldo e troppo freddo. Si chiamava Kudrjavka, una meticcia di circa tre anni, e venne lanciata alle 02:30 dal Cosmodromo di Bajkonur dentro una navicella con sensori che dovevano monitorare i segnali vitali dell’ignara passeggera, come pressione sanguigna, battiti cardiaci e frequenza respiratoria. La cagnolina entrò nella capsula, equipaggiata con cibo e acqua, ma quel viaggio era senza ritorno.

Nonostante le autorità avessero reso noto che Laika era sopravvissuta quattro giorni, è stato lo scienziato Dmitrij Malashenkov a rivelare che sopravvisse tra 5 e 7 ore dopo il decollo, e morì a causa degli sbalzi di temperatura: troppo caldo, troppo freddo.  La sua sorte era segnata fin dall’inizio, ma compì la sua missione senza potersi tirare indietro.