Acqua, Carbon Disclosure Project: nel 2017 investiti dalle aziende 23,4 miliardi di dollari

MeteoWeb

Le grandi aziende stanno investendo a livelli record nella sicurezza dell’acqua e i CdA sono sempre più coinvolti nelle decisioni. Nel 2017 le aziende hanno investito 23,4 miliardi di dollari in progetti sull’acqua come la desalinizzazione, il recupero delle acque reflue e l’ottimizzazione dei processi di irrigazione al fine di evitare sprechi, circa 1.000 progetti in 91 paesi. E’ quanto emerge dal report CDP (Carbon Disclosure Project) pubblicato oggi che analizza i dati sull’acqua forniti da 742 big dell’industria fra cui Nestlé, Burberry e Kellogg’s.
Dal report emerge un atteggiamento di crescente responsabilità, un miglioramento nelle performance di gestione idrica, un aumento del 40% nella divulgazione dei dati e uno sbalorditivo +193% nel numero delle aziende presenti nel CDP Water A List., graduatoria che premia i migliori risultati.
In Italia sono 10 le aziende a collaborare con CDP sul tema dei rischi legati all’acqua, fra cui Brembo Spa, Pirelli, Piaggio e A2A. Il tasso di risposta, che è maggiore rispetto alla media globale, mostra interesse crescente per l’argomento; è infatti cresciuto dal 43% nel 2016 al 67% nel 2017. Fca è la sola compagnia italiana a comparire nella CDP Water A List per la seconda volta nel 2017. Fra le azioni intraprese dal gruppo vanno ricordate l’impegno con le comunità locali per indirizzare specifici bisogni ambientali, fra cui presentare il piano di sviluppo del nuovo stabilimento di Goiana (Brasile) ad una platea di 800 decisori di comunità, all’interno di un processo negoziale ad oggi in corso. La compagnia inoltre ha stabilito, entro il 2020, la riduzione del 40% dei consumi d’acqua rispetto ai livelli del 2010, passando da 33.7 a 24.4 megalitri.
Il settore energetico continua ad essere il fanalino di coda, 101 sulle 138 aziende interpellate non hanno divulgato dati. Exxon Mobil e Royal Dutch Shell sono fra le aziende che non hanno mai fornito dati a CDP sulla propria gestione dell’acqua. Gli interessi in gioco, rileva il Ceo di CDP, Paul Simpson, “sono alti nel valutare i progressi aziendali verso un mondo dove le risorse idriche sono sicure. Danni di immagine, interruzione della catena di fornitura, costi operativi aumentati, crescita bloccata, sono solo alcuni degli effetti negativi che la minaccia alla sicurezza dell’acqua può provocare alle aziende di tutto il mondo”.
La ricerca, aggiunge, “mostra come sempre più grandi compagnie si stanno sfidando per entrare a fra parte della A list, queste compagnie sono quasi triplicate nel corso dell’ultimo anno e circa l’8% applica una valutazione del costo interno reale della risorsa. Congratulazioni a queste organizzazioni che stanno aprendo la strada ad una nuova importante visione“.