Il comando della Marina militare argentina avrebbe nascosto al governo un rapporto confidenziale che descriveva la situazione a bordo del sottomarino Ara San Juan scomparso nell’Atlantico: lo ha reso noto la stampa di Buenos Aires, secondo cui il documento è stato inviato dal comandante dei sottomarini, Claudio Villamide, lo scorso 15 novembre alle 08:52 ora locale, poco più di un’ora dopo l’ultima comunicazione ricevuta dal San Juan, alle 07:30. Questo rapporto non è mai stato mostrato né al presidente Mauricio Macri né al ministro della Difesa.
Nel testo del rapporto confidenziale (redatto e trasmesso dal comandante della flotta di sottomarini Claudio Villamide dalla base navale militare di mar del Plata, e ricevuto dal contrammiraglio Luis Enrique Lopez Mazzeo in quella di Puerto Belgrano, nella città di Bahia Blanca) si legge: “Ingresso di acqua di mare, attraverso il sistema di ventilazione, all’insieme di batterie numero 3 ha causato un corto circuito e un principio di incendio nel balcone delle batterie. Batterie di prua fuori servizio. Attualmente in immersione, propulsato con circuito diviso. Senza novità del personale“.
A causa di questa mancata comunicazione da parte della Marina spiega newsInfobae, Macri avrebbe già deciso la sostituzione del comandante della Marina militare, dell’addetto all’allenamento del corpo militare e dello stesso Villamide.
Perse le speranze di ritrovare in vita i 44 membri dell’equipaggio, le aspettative si focalizzano ora sul ritrovamento e sul recupero dell’imbarcazione che, secondo quanto ammesso dalle autorità, avrebbe subito un’esplosione a bordo lo stesso giorno in cui si sono interrotte le comunicazioni.
La vicenda dell’Ara San Juan ha commosso l’opinione pubblica argentina e mondiale. Le ricerche proseguono e si concentrano nella zona di 36 chilometri intorno al punto in cui è stata rilevata l’esplosione. Sono 13 i Paesi impegnati: oltre all’Argentina, vi partecipano Germania, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Spagna, Stati Uniti, Francia, Norvegia, Perù, Regno Unito, Uruguay e Russia.
Il San Juan appartiene alla classe TR-1700 alimentata da motori diesel ed elettrici. Stava tornando da una missione di routine da Ushuaia, vicino alla punta estrema del Sud America, alla sua base nel Mar del Plata, a 400 km a sud di Buenos Aires. Era partito dalla base di Mar del Plata diretto proprio ad Ushuaia dove ha trascorso 3 giorni prima di invertire la rotta.
Il sottomarino è entrato in servizio nel 1983 ed è stato ammodernato tra il 2007 ed il 2014 per prolungare la sua vita operativa di 30 anni.














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