Clima: cala la vulnerabilità ai disastri naturali ma non per le isole del Pacifico

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Grazie a una maggiore preparazione, molte nazioni sono meno vulnerabili ai disastri naturali, eppure le isole del Pacifico restano i territori più a rischio: il dato è emerso da uno studio diffuso a margine della conferenza Onu sul Clima COP23 in corso a Bonn, in Germania. Secondo la ricerca, il cambiamento climatico aumenta i rischi poiché accresce il numero di gravi precipitazioni, tempeste e ondate di caldo, ma “su scala globale la vulnerabilità agli estremi fatti naturali è diminuita“, ha spiegato Peter Mucke, direttore del World Risk Report e capo del Bündnis Entwicklung Hilft. “Molti Paesi hanno appreso da precedenti disastri e stanno migliorando la loro preparazione“.

Particolarmente a rischio Vanuatu, Tonga, Filippine, Guatemala, Bangladesh, Solomon Islands e Costa Rica. Le isole Fiji, che presiedono la conferenza, si piazzano al 15° posto.