Fecondazione: sondaggio su 240 interviste “vip”, solo 2 ammettono le cure

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Una copertina di una rivista patinata con protagonista una bella attrice largamente over 40, che felice annuncia la sua gravidanza gemellare o presenta i bambini appena nati. Senza menzionare alcun ‘aiutino’ dalla medicina. Un fenomeno diffuso che alimenta la disinformazione nel mondo della fecondazione assistita, ammonisce l’American Society for Reproductive Medicine, che durante il suo Congresso annuale in corso a San Antonio in Texas ha reso noti i risultati di un’indagine su 240 interviste a personaggi ‘vip’ per la metà over 35, dalla quale emerge che solamente due hanno ammesso di essere ricorsi alla procreazione medicalmente assistita per avere un figlio, riporta il ‘Guardian’ online.
Tim Child, direttore medico della Oxford Fertility, ha ricordato che “i magazine di Hollywood sono pieni di servizi sensazionali con attrici al settimo cielo per le loro gravidanze. E come risultato le donne arrivano da noi convinte che a 45-46 anni possano avere un figlio con i loro ovociti, senza sforzi. E senza sapere, invece, quanto è difficoltoso raggiungere il risultato“.
Secondo le stime ricordate al congresso, infatti, in Europa i tassi di insuccesso delle tecniche di Ivf sono del 77%, mentre per gli Usa i Centers for Disease Control parlano del 70%. Ecco perché la società scientifica americana suggerisce un possibile coinvolgimento maggiore delle celebrità, per sensibilizzare sulla tematica.