Frodi alimentari: consigli utili per riconoscere il pesce fresco

A poche settimane dal natale, l’alimento più consumato secondo le diverse trazioni popolari è il pesce. Sceglierlo però non è affatto semplice, soprattutto per chi non è abituato o ha conoscenze vacillanti. E’ necessario quindi prestare molta attenzione al momento dell’acquisto, per assicurarsi di portare a casa un buon pesce fresco evitando truffe e imbrogli che, a ridosso del natale, sono dietro l’angolo.

Il primo passo per acquistare in maniera consapevole un pesce fresco è conoscere la corretta etichettatura. Le norme vigenti prevedono l’obbligo che, nella vendita al dettaglio di pesci freschi e decongelati, i prodotti devono riportare le seguenti indicazioni:

  • La denominazione commerciale della specie e il suo nome scientifico, ad esempio: Orata (Sparus aurata);
  • Il metodo di produzione: deve essere riportato con la denominazione “pescato” o “pescato in acque dolci” oppure “allevato”;
  • La zona di cattura: deve essere indicato in che mare è stato catturato il pesce e, se è stato allevato o pescato in acque dolci, è importante precisare il Paese di origine;
  • Lo stato fisico: se il prodotto è decongelato, si deve aggiungere la dicitura “decongelato” o “scongelato”;
  • Eventuale presenza di additivi: se presenti devono essere dichiarati. Ad esempio per molti crostacei sono presenti i sol?ti e in questo caso ci deve essere  la dicitura “contiene solfiti”.

Per tutelare i consumatori meno esperti dai rischi relativi alle frodi alimentari, che aumentano sotto le feste, ecco dei semplici consigli per accorgersi se un pesce è fresco oppure no.

Una delle prime cose da controllare sono gli occhi, che devono essere rotondi e sporgenti verso l’esterno, brillanti, con le cornee trasparenti e le pupille nere. Un altro indizio importante sono le branchie, che devono avere un colore rosso vivo, senza presenza di muco e odori sgradevoli.

La pelle deve essere di colore vivo, non ci devono essere  decolorazioni e la presenza di muco cutaneo (presente naturalmente sulla superficie del pesce) acquoso e trasparente è indice di freschezza.

Inoltre la carne deve essere compatta ed elastica, le squame devono essere aderenti alla pelle. Infine il peritoneo nei pesci  freschi aderisce alla carne e la colonna vertebrale si spezza invece di staccarsi.

Le principali frodi presenti nel commercio ittico sono: la vendita di una specie diversa da quella dichiarata in etichetta, che di solito è di minor pregio e quindi meno costosa, pesce decongelato venduto per fresco, pesce allevato venduto come pesce selvatico, consumazione di pesce crudo che non ha subito un processo di congelazione. Questo passaggio è molto importante per evitare il rischio di contrarre il parassita Anisakis, che viene ingerito dall’uomo sotto forma di larva e comporta problemi anche gravi. Quindi se non si ha la certezza che il pesce sia stato prima congelato  è preferibile consumarlo cotto oppure congelarlo personalmente per un tempo non inferiore alle 96 ore (4 giorni).