Il Gran Tour di Goethe a piedi, l’impresa senza precedenti di Vienna Cammarota: “Attraversare l’Italia è molto più complesso dell’attraversare Paesi come Germania ed Austria”

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Adesso ho paura di arrivare a Roma, perché le strade a scorrimento veloce sono molto complesse. Non so come farò. Comunque sarò a Roma e spero di andare alla Casa di Goethe. Non bisogna dimenticare che lo scrittore tedesco soggiornò parecchio nella Capitale. Infatti c’è la Casa di Goethe perché è il posto dove ha vissuto lo scrittore tedesco. Spero di andarci e di visitarla”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, la Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta facendo a piedi il viaggio di Goethe, ben 231 anni dopo. Wolfgang Goethe partì da Karlovy Vary il 3 Settembre del 1786 e grazie al suo libro “Viaggio in Italia”, il mondo conobbe il Bel Paese. Ben 231 anni dopo c’è una donna, anni 68, Vienna Cammarota, guida ambientale escursionistica salernitana che sta facendo praticamente a piedi il viaggio dello scrittore tedesco. Vienna è partita da Karlovy Vary a piedi il 28 Agosto, ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, l’Umbria, poi ha operato una deviazione per portare solidarietà al popolo abruzzese e raggiungere le guide alla Convention Nazionale svoltasi a Civitella Alfedena. Ora Vienna ha ripreso il viaggio a piedi. Oggi ha raggiunto Civita Castellana.

Sono stata accolta dall’Assessore alla Cultura di Civita Castellana – ha proseguito Cammarota – che mi ha mostrato la biblioteca ed illustrato i monumenti della città. Sono stata nuovamente intervistata, anche a Civita Castellana”. Focus in Germania le ha dedicato una pagina intera, la DPA, Agenzia di Stampa Nazionale Tedesca ha scritto su Vienna un testo in doppia lingua, in tedesco ed in inglese, ugualmente ha fatto l’Agenzia di Stampa Austriaca APA de tantissime sono le tv, i giornali nazionali e stranieri affascinati dalla sua storia e dal suo racconto. A Civitella Alfedena, Vienna ha incontrato, in occasione della XXV Convention Nazionale AIGAE, Marco Saverio Loperfido. Marco ha compiuto un’altra grande impresa sociale. Infatti Loperfido, sempre guida AIGAE, è partito con Marina Vincenti, fotografa, il cane Bricco, il 1 Maggio da Chia nel viterbese e dopo ben 5 mesi e mezzo è arrivato a piedi al Parlamento Europeo, a Bruxelles. Marco e Marina hanno consegnato al Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani ed al Vice Presidente, David Sassoli, la Lettera in Cammino con tutti i sogni, i desideri, i progetti del volontariato e dei cittadini incontrati lungo i 2400 chilometri. Grandi storie, grandi emozioni che piacciono.
Ora sono in cammino – ha proseguito Vienna Cammarota – un cammino che per quanto mi riguarda è eterno, non privo di paure ma ricco di incontri, dialoghi, narrazione di luoghi e di persone. Io ci sono e ringrazio AIGAE per l’accoglienza riservatami all’arrivo a Civitella, le Guide, il sindaco di Civitella ed i cittadini tutti. Sto camminando e con ogni probabilità supererò Nepi, paesino che si trova a circa 40 Km da Viterbo ed a 50 Km da Roma. Però andrò oltre e non so ancora dove dormirò. Nei pressi di Nepi ci sono le Forre, che rappresentano l’elemento geomorfologico caratteristico del territorio. Nel 383 a.C, la città era già un’alleata di Roma. Nepi è ricca di storia importante con ritrovamenti risalenti anche al neolitico e numerosi monumenti e chiese. Il periodo romano la vede diventare “municipium “, città ricca e potente. Numerosi i resti archeologici a noi pervenuti di quel periodo. Le ville patrizie disseminate nel territorio, l’anfiteatro, le cosiddette “Terme dei Gracchi”, mausolei lungo la via Amerina, cippi, statue e molteplici lapidi. Ci sono ad esempio la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta e Sant’Anastasia, la Chiesa di San Tolomeo, ricca di opere, affreschi e tele dal ‘500 al ‘700, la Chiesa di San Biagio, probabilmente una delle più antiche della città. Dichiarata monumento nazionale, esisteva già nell’anno 950, la Chiesa della Madonna delle Grazie, la Chiesa di San Pietro Apostolo, bell’esempio di architettura tardo barocca, la Chiesa di San Giovanni Decollato, tanti altri edifici religiosi e monumenti civili, come la Rocca dei Borgia, i Bastioni Farnesiani, l’Acquedotto. Opera idraulica terminata nel 1727 e che è uno dei luoghi più suggestivi e pittoreschi di Nepi. Molti gli edifici del ‘500. Non mancano i siti archeologici come la Catacomba di Santa Savinilla, la necropoli di “Tre Ponti”. Nepi è stata città del Gran Tour , moli sono stati gli scrittori e gli artisti che hanno amato questo borgo del Lazio, descrivendone la campagna”.

Domani Vienna Cammarota arriverà a Roma dove entrerà nel tardo pomeriggio
Spero a piedi – ha continuato Cammarota – e di sicuro cercherò di restare 2 giorni nella Capitale per visitare i luoghi di Goethe. All’epoca in tale edificio c’era la casa di un altro scrittore tedesco che dunque ospitò Goethe, il quale arrivò esattamente il 30 Ottobre del 1786. In questo luogo il grande filosofo, intellettuale tedesco incontrò altri artisti, scrittori ma anche musicisti. Dell’obelisco di Piazza Montecitorio, Goethe scrisse: “Questo antichissimo e bellissimo fra i monumenti giace ora infranto e sfigurato su alcune facce… eppure è ancora lì. Voglio far prendere l’impronta di una sfinge situata sulla cima, tanto più che corre voce che il Papa voglia rimetterlo in piedi, e allora i geroglifici diventeranno inaccessibili”. Ed ancora di Roma: “È una dura e contrastante fatica quella di scovare pezzetto per pezzetto, nella nuova Roma, l’antica, eppur bisogna farlo, fidando in una soddisfazione finale impareggiabile. Si trovano vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo che superano la nostra immaginazione. Ciò che hanno rispettato i barbari, l’hanno devastato i costruttori della nuova Roma”. Ora toccherà a me, non so dove dormirò e dove andrò”.