Relitti romani di 2000 anni fa, monete d’oro e una testa di re in cristallo: straordinaria scoperta archeologica nel Mediterraneo

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Gli archeologi hanno scoperto tre relitti affondati risalenti a più di 2000 anni fa al largo della costa egiziana. Tra i tesori scoperti nella città portuale di Alessandria, c’era un busto di cristallo che potrebbe rappresentare il famoso generale romano Marco Antonio. Gli esperti credono che un quarto relitto possa essere scoperto, in seguito alla scoperta di grandi assi di legno e ceramiche che potrebbero provenire dal carico della nave. Era stata localizzata anche una nave religiosa sul sito dell’antica città sommersa di Heracleion, dove altri manufatti sono stati precedentemente recuperati.

Le scoperte sono avvenute nella baia di Abu Qir, durante gli scavi dell’Egyptian Ministry of Antiquities’ Underwater Archaelogy Department e dall’European Institute of Underwater Archaelogy. La scultura della testa del busto regale è intagliata nel cristallo e si pensa che ritragga una somiglianza di Marco Antonio, eroe della tragedia Antony and Cleopatra di Shakespeare.

A circa 20 km dalla costa sono state scoperte anche tre monete d’oro risalenti al primo imperatore di Roma, Augusto, che governò dal 27 a.C. al 14 d.C. In una dichiarazione pubblicata su Facebook, Mostafa Waziri, capo del Supreme Council of Antiquities, ha detto: “Gli scavi indicano che potrebbe essere trovata una quarta nave durante la stagione lavorativa in arrivo. In questa stagione, la spedizione ha scoperto grandi travi e assi così come resti archeologici di vasi di ceramica che potrebbero rappresentare il carico della nave”.

testa busto romanoMarco Antonio è meglio conosciuto come il generale amante di Cleopatra. La romantica e politica alleanza di Marco Antonio con la regina egiziana è diventata la sua rovina. I due si suicidarono dopo la sconfitta ad opera di Ottaviano, in seguito noto come Augusto. Il politico romano Marco Antonio era un alleato di Giulio Cesare e il principale rivale del suo successore Ottaviano.

Il passaggio di potere tra i tre uomini ha portato alla transizione di Roma da repubblica a impero. Una nave votiva raffigurante il dio faraonico Osiride è stata trovata nel sito dell’antica città sommersa di Heracleion, soprannominata l’Atlantide di Egitto. Enormi statue, tavolette di geroglifici e gioielli in oro sono stati scoperti in precedenza nel luogo. Testi antichi riportano l’esistenza degli insediamenti di Heracleion e Canopo, città costruite sul suolo mutevole del delta del Nilo, che furono sepolte sotto tre metri di limo.

Erano la porta per l’Egitto prima che Alessandria salisse alla ribalta. Ma i due centri di commercio sono stati persi – letteralmente – nelle sabbie del tempo fino ad una scoperta casuale nel 1996. I sommozzatori nella foce del Nilo hanno scoperto i tesori, e hanno trascorso quasi due decenni a dragarli accuratamente dalle profondità.

I recenti reperti sono solo le ultime affascinanti scoperte archeologiche in Egitto. All’inizio di questo mese, per esempio, gli scienziati hanno anche annunciato di aver scoperto una misteriosa camera all’interno della Grande Piramide di Giza. A settembre gli archeologi hanno annunciato la scoperta di un antico tempio appartenente al re Ramses II. Ad agosto gli esperti hanno rivelato di aver portato alla luce tre tombe da un grande cimitero antico nella Valle del Nilo egiziana. Un mese prima gli archeologi avevano detto che una tomba che potrebbe essere appartenuta alla moglie del re Tutankhamon era stata scoperta nella Valle dei Re egiziana. A giugno gli archeologi di Yale e del Royal Museum of Art and History in Belgio hanno annunciato la scoperta dei più antichi geroglifici di dimensioni simili a un manifesto nell’antica città di Elkab. Altri reperti includono una tomba reale di 3000 anni fa nell’area di Luxor e la tomba di un’antica operaia dell’oro sull’isola Sai nel nord del Sudan.