Salute: aumenta l’incidenza di dermatiti ed eczemi

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Dermatiti atopiche ed eczemi rappresentano il 19% delle patologie dermatologiche in medicina generale e il 30% delle patologie che giungono all’osservazione del dermatologo territoriale: sono i dati diffusi al 56° Congresso ADOI da poco concluso a Roma.

Le dermatiti da contatto ad esempio vedono nell’ambiente circostante una minaccia costante. Con una prevalenza stimata tra l’1 e il 6% destinata ad aumentare a causa della continua immissione nell’ambiente e sul mercato di nuove molecole non sempre testate a livello cutaneo. Come il nichel che è responsabile di dermatiti allergiche da contatto in circa 1-3% degli uomini e sino al 15%, nelle donne, provocate principalmente dal contatto con oggetti di bigiotteria.

Fra le dermatiti da contatto un ruolo importante spetta alle forme ‘professionali’ che in Italia rappresenta il 29% delle patologie professionali denunciate nel settore dell’industria e dei servizi.

Come sottolinea la Professoressa Ornella De Pità, Co-Presidente del 56mo Congresso ADOI: “Alle dermatiti possiamo aggiungere l’orticaria, logorante e troppo spesso sottovalutata. Ne è un esempio l’orticaria cronica spontanea (Csu), un forma insidiosa le cui cause sono sconosciute nel 45-50 % dei casi e che colpisce l’1% delle persone nel mondo. Una forma di orticaria imprevedibile e debilitante, caratterizzata da prurito cronico e pomfi. Presenta una insorgenza spontanea ed una durata di oltre sei settimane. Può essere associata a gonfiore degli strati più profondi della pelle: in questo caso si parla di angioedema“.

NUOVE SPERANZE DALLA TERAPIA BIOLOGICA – Sul fronte della terapia un farmaco biotecnologico, apre buone prospettive per tutte quelle persone con Orticaria cronica, che non hanno risposto alle dosi autorizzate di antistaminici H1 di ultima generazione che rappresentano la terapia iniziale e che si possono somministrare, secondo le linee guida internazionali fino a 4 volte il dosaggio ordinario. Il nuovo trattamento a disposizione dei pazienti si chiama omalizumab, una terapia mirata, che legandosi alle immunoglobuline E (IgE) è in grado di ridurre le reazioni cutanee indotte da istamina e di migliorare in modo significativo prurito, pomfi e qualità della vita dei pazienti.