Salute: come sopravvivere e cosa fare in caso di arresto cardiaco

MeteoWeb

Di arresto cardiaco alla fine muore ogni uomo, ma l’arresto cardiaco improvviso può costituire un evento a sé ed uccidere improvvisamente ed imprevedibilmente persone apparentemente sane, di qualsiasi età, tutte quelle di cui ogni mese sentiamo dire o leggiamo “è morto di infarto”.
Nel mondo occidentale questo succede ogni anno ad 1 persona ogni 1000 abitanti, che significa 200.000 persone in Europa, 60.000 in Italia, 200 a Trieste.
E’ come se sul territorio europeo precipitassero ogni giorno 2 jumbo jet, con la morte praticamente certa di tutti i 1000 passeggeri se non si comincia fare qualcosa.

Università di Trieste e Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste hanno organizzato un ciclo di tre incontri per sensibilizzare alla rianimazione, per studenti, docenti, personale di UniTS, dal titolo “Ricomincia la vita”: il primo incontro è previsto per domani; gli altri due incontri sono fissati per il 21 e il 23 novembre.

Ciò che ognuno può fare, fa la differenza: secondo gli esperti basta non farsi prender dal panico, prendere il cellulare e chiamare, ascoltare ciò che l’operatore del 112 spiega e iniziare con vigore il massaggio cardiaco. Se c’è un defibrillatore farselo portare, altrimenti con l’ambulanza in pochi minuti arriverà.