Lo sport migliore per far crescere bene i bambini? La… cucina!

Di norma la maggior parte dei genitori, quando i figli raggiungono un’età media di 6-7 anni decidono di fargli fare sport poiché quest’ultimo assicura un adeguato sviluppo dell’apparato scheletrico e muscolare, regola il metabolismo, favorisce la socializzazione e sicuramente è un’attività molto piacevole e divertente per i bambini.

Ma quale sport scegliere? Quale può essere il più adatto a nostro figlio? Bene, oggi vi parleremo di uno sport “alternativo” che, specialmente in età pediatrica non potrà che portare una miriade di benefici ai vostri figli e anche a voi stessi. Stiamo parlando della CUCINA. Impastare, manipolare, creare, amalgamare, pasticciare sono attività molto apprezzate dai bambini, soprattutto ad una età dove il cibo è tutto ancora da esplorare.

L’arte della cucina può aiutare i bambini a mettere in pratica alcuni concetti matematici, come contare le uova o versare l’acqua in base alla misura richiesta, sviluppare competenze linguistiche e migliorare la comunicazione attraverso la lettura delle ricette, per non parlare infine dei risvolti positivi che potrebbe avere sulla loro autostima e nel favorire abitudini alimentari sane. Impareranno anche a capire l’importanza di rispettare una sequenza (i vari passaggi di una ricetta) e ad osservare fenomeni come la lievitazione e il senso “dell’attesa”.

Insomma coinvolgere i nostri figli in cucina si può rivelare un’ottima strategia educativa.

Inoltre, da un recente studio del Nestlé Research Center pubblicato sulla rivista Appetite ha dimostrato che i bambini che aiutano i genitori a cucinare mangiano il 76% in più di insalata e il 27% in più di pollo. Non solo, i bambini che preparano il pasto con mamma o papà bruciano il 25% di calorie in più rispetto agli altri. È stato rilevato inoltre come i bambini che passano del tempo “giocando” in cucina trascorrono anche più tempo a tavola, divertendosi di più e migliorando la fiducia in se stessi.

Infine, vediamo in sintesi alcuni benefici che potranno avere i bambini che frequestano la nostra cucina:

  • sviluppo delle competenze matematiche;
  • sviluppo delle capacità comunicative e cognitive;
  • sviuppo del senso del gusto e approccio con gli altri sensi;
  • aumento della fiducia in se stessi e della propria autonomia;
  • sviluppo della cooperazione;
  • sviluppo della manualità e della coordinazione nei movimenti;
  • senso di responsabilità ed appagamento;
  • apprendimento per una sana educazione alimentare.

Insomma, cucinare con i bambini può essere un’occasione divertente che permette di apprendere, in modo piacevole, il valore degli alimenti e comprendere l’importanza di ingredienti buoni, sani e genuini.

Allora cosa aspettiamo?