Gli Skywatcher (telescopi computerizzati) sono alla ricerca della stazione spaziale cinese Tiangong-1, di cui si è perso il controllo tempo fa. Tiangong-1 (che si traduce in “palazzo celeste”) è stato lanciato nell’orbita della Terra verso la fine di settembre 2011. È stato utilizzato per sei successivi appuntamenti e attracchi con tre diversi veicoli spaziali – Shenzhou-8 (non pilotato), Shenzhou-9 (pilotato) e Shenzhou-10 (pilotato) – come parte delle attività di esplorazione spaziale umana della Cina.
Ma a marzo 2016 Tiangong-1 ha smesso di funzionare. Si prevede che il laboratorio spaziale, che pesava 18.740 libbre (8.500 chilogrammi) al momento del lancio, precipiterà sulla Terra verso la fine di gennaio 2018, considerando un mese in più o in meno di incertezza, secondo una previsione generata dai ricercatori di The Aerospace Corporation del 31 ottobre.
“È improbabile che sia un rientro controllato. Anche se non è stato dichiarato ufficialmente, si sospetta che il controllo di Tiangong-1 sia stato perso e che non sarà riguadagnato prima del rientro”, ha scritto The Aerospace Corporation in una FAQ sul rientro di Tiangong-1. Sulla base dell’inclinazione di Tiangong-1, il laboratorio rientrerà in un’area compresa tra i 43 gradi a nord e i 43 gradi a sud di latitudine, secondo la FAQ.
Rallentamento

La visualizzazione a terra del laboratorio spaziale cinese e le analisi delle immagini suggeriscono che il veicolo non mostra segni di caduta ma è apparentemente in rallentamento. I ricercatori hanno riferito che, se fosse questo il caso – e rimanesse tale quando Tiangong-1 si tufferà nell’atmosfera – alcuni pezzi del laboratorio spaziale potrebbero arrivare fino alla superficie della Terra. (Gli oggetti in caduta tendono a disintegrarsi di più durante il rientro.)
Ma non preoccupatevi troppo di questi presunti resti. The Aerospace Corporation dichiara nella FAQ: “È altamente improbabile che i detriti generati da questo rientro colpiscano qualcuno o danneggino in maniera significativa qualche proprietà. Potenzialmente, potrebbe esserci una sostanza altamente tossica e corrosiva, chiamata idrazina, a bordo del veicolo che potrebbe sopravvivere al rientro. Per la vostra sicurezza, non toccate alcun detrito che potreste trovare sul terreno e non inalate i vapori che potrebbe emettere”. The Aerospace Corporation eseguirà un calcolo dei rischi di Tiangong-1 sia per le persone che per le proprietà alcune settimane prima del rientro.
Campagna internazionale
Un gruppo internazionale conosciuto come Inter-Agency Space Debris Coordination Commitee (IADC) condurrà una campagna per monitorare il rientro di Tiangong-1. L’IADC comprende esperti provenienti da 13 organizzazioni, inclusa la NASA, l’European Space Agency (ESA), le agenzie spaziali nazionali d’Europa e le agenzie spaziali di Giappone, India, Russia, Cina e Corea del Sud.
I membri dell’IADC intendono usare la caduta di Tiangong-1 per condurre la loro campagna annuale di test di rientro, durante la quale i partecipanti raggrupperanno le loro previsioni della finestra temporale, così come i rispettivi set di dati di tracciamento ottenuti da radar e altre fonti. L’obiettivo è quello di verificare, analizzare e migliorare la precisione della previsione per tutti i membri. L’ESA farà da host e amministratore della campagna, come ha fatto per le precedenti 20 campagne di test IADC dal 1998.
Impronta geografica
Holger Krag, capo dell’ESA Space Debris Office, ha detto che il corridoio di rientro del laboratorio spaziale cinese esclude già la possibilità che qualsiasi frammento possa cadere al di sopra di 43 gradi di latitudine nord o sotto i 43 gradi di latitudine sud.
“Questo significa che il rientro potrebbe avere luogo su ogni punto della Terra tra queste due latitudini, che include diversi Paesi europei, per esempio. La data, l’ora e l’impronta geografica del rientro possono solo essere previsti con grande incertezza. Persino poco tempo prima del rientro, è possibile stimare solo una finestra temporale e geografica molto ampia”, ha affermato Krag. A causa della massa e dei materiali di costruzione di Tiangong-1, c’è la possibilità che alcune parti del laboratorio sopravvivano e raggiungano la superficie, secondo una dichiarazione dell’ESA.


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