Allarme nel Kurdistan iracheno per due dighe nelle vicinanze dell’epicentro del terremoto di magnitudo 7,2 che ha colpito ieri sera l’area di frontiera tra l’Iran e l’Iraq con un bilancio che fin’ora parla di almeno 328 morti e oltre 2.500 feriti, solo nella parte iraniana e 7 in quella irachena. “La diga di Darbandikhan ha subito dei danni a causa di una frana nel monte adiacente che ha causato la caduta di massi sul corso d’acqua dell’impianto oltre al crollo di abitazioni vicine“, hanno detto sia il ministro dell’agricoltura della regione autonoma del Kurdistan Abdul Sattar Majid che il ministro iracheno per le Risorse Idriche Hassan al Janabi, come riporta la tv satellitare al Sumaria. Il ministro curdo ha invitato la popolazione di allontanarsi dalla diga”. “La diga di Hamrin è in una situazione buona e sembra che non abbia subito crollo o danni“, ha precisato il ministro al Janabi secondo il quale anche nella più lontana e ben più grande diga non sono giunte notizie di danni.
Terremoto Iraq, allarme per la diga di Darbandikhan: danni per una frana, paura in Kurdistan


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