Un proiettile su Marte a velocità supersonica: ecco come sarà atterrare sul Pianeta Rosso [VIDEO]

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Marte è sempre più vicino: numerose le ipotesi e gli scenari che si aprono, dall’individuazione dei possibili scenari esplorativi all’identificazione dei siti marziani più adatti all’atterraggio. A tal proposito, l’ambiziosa missione della Nasa Mars 2020, utilizzerà un paracadute speciale per rallentare l’entrata del rover – che viaggerà ad una velocità di circa 5,4 chilometri al secondo – nell’atmosfera marziana. Mars 2020, entro tre anni circa, partirà alla volta della superficie marziana per trovare la traccia – o ‘biofirma’ – di antiche forme di vita. Il passato acquoso del pianeta rosso, condizione fondamentale per lo sviluppo di esseri viventi, è ormai accettato da tutti gli astronomi, ma sono ancora molte le domande rimaste aperte. Il nuovo rover, che partirà a bordo di un lanciatore Atlas V, solcherà il ‘volto’ del pianeta per svolgere indagini geologiche nel sito del landing, verificare le condizioni di abitabilità dell’ambiente, anche in previsione di future missioni umane, e andare ‘a caccia’ di antiche tracce di vita.

I test relativi alle prestazioni del paracadute – chiamati Advanced Supersonic Parachute Inflation Research Experiment o  Aspire – hanno avuto inizio lo scorso mese dalla base di lancio Wallops Flight Facility, in Virginia. L’Agenzia americana – si spiega su Global Science – ha rilasciato in esclusiva un video mozzafiato dell’ultimo Aspire: “Per la prima volta sarà come essere in una nave spaziale che corre verso il pianeta rosso”, ha commentato Ian Clark, responsabile tecnico dei test al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.

Il video risale al 4 ottobre 2017, quando dalla piattaforma di lancio di Wallops un razzo Black Brant di quasi 18 metri ha portato in orbita un payload dalla struttura cilidrica con la punta che ricorda la forma di un proiettile, munito di paracadute. A bordo, una strumentazione avanzata e una telecamera per registrare i dati. Il razzo ha lanciato il carico fino a 51 chilometri di altezza; dopo quarantadue secondi, ad un’altitudine di circa 42 chilometri e ad una velocità di 1,8 volte la velocità del suono, il paracadute si è aperto con successo. Trentaquattro minuti dopo il lancio, si è verificato correttamente l’ammaraggio nell’Oceano Atlantico: “Tutto è andato secondo i piani, anche meglio del previsto. Non solo abbiamo dimostrato che potremmo riuscire a portare il nostro carico alle condizioni di altitudine e velocità utili a imitare l’atterraggio nell’atmosfera marziana ma, abbiamo anche visto il nostro paracadute in azione”, commenta Clark. Il team Mars 2020 utilizzerà i dati di questi test per finalizzare il progetto. Il prossimo test Aspire è previsto a febbraio 2018.