Vaccini, il Commissario Ue: “Lo Stato deve tutelare i bambini”

Sui vaccini “c’e’ un problema, e non solo con l’Italia. Guardo l’insieme: il Brasile e’ un Paese ‘morbillo-free’, nel 2016 nell’Ue ci sono stati 9.000 casi di morbillo, soprattutto tra bambini. Casi registrati in Italia, Portogallo, Spagna, Romania, Belgio, Bulgaria, Regno Unito, e anche a Berlino. Ci siamo imposti degli obblighi, ma abbiamo fallito“. Lo dice il commissario europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis, intervistato da La Stampa.

Oggi ognuno di noi costruisce la propria narrativa, e se prendiamo gli anti-vaccinisti, quanto piu’ si producono prove scientifiche, tanto piu’ essi producono contro-prove”, osserva. Per questo, afferma, “abbiamo bisogno di una campagna di sensibilizzazione che spieghi cosa vuol dire vaccinare, perche’ incontriamo le resistenze dei genitori. Ecco perche’ vogliamo un sistema di gestione statale: i minori hanno diritto al massimo della protezione, e se le famiglie non sono in grado di fornirlo allora deve pensarci lo Stato“.

Si riesce a vincere la battaglia culturale? “E’ molto difficile. Dai vaccini alla xylella, dai pesticidi alla cannabis terapeutica, oggi e’ tutto una teoria del complotto – aggiunge -. Ma se questa teoria diventa universale, allora diventa difficile anche regolamentare”. E’ giusto considerare la cannabis in medicina? “E’ un aspetto molto complesso”, risponde, “spetta agli Stati membri decidere”. “La cannabis terapeutica puo’ essere usata, ma deve essere gestita da medici professionisti, per combattere il dolore dei pazienti, regolamentata e controllata“, conclude.