Argentina, sottomarino scomparso: la Marina ispeziona un oggetto rinvenuto a oltre 900 metri di profondità

La Marina argentina sta ispezionando “un oggetto o alterazione del fondo marino” individuato pochi giorni fa a 940 metri di profondita’. Lo ha detto il responsabile comunicazione istituzionale della Marina, Enrique Balbi, parlando oggi in conferenza stampa degli ultimi sviluppi relativi alle operazioni di ricerca del sottomarino Ara San Juan, scomparso nelle acque dell’Atlantico da oltre tre settimane. Al momento “stiamo ispezionando un oggetto o un’alterazione del fondo, che puo’ essere metallico o non metallico, rilevato pochi giorni fa dalla nave oceanografica Cabo de Hornos della Marina cilena e che si trova a 940 metri di profondita'”, ha spiegato Enrique Balbi.

Parlando ieri sera in un intervento televisivo il ministro della Difesa argentino, Oscar Aguad, ha confermato che i 44 membri dell’equipaggio del sottomarino Ara San Juan, scomparso nelle acque dell’Atlantico lo scorso 15 novembre, sono morti. Parlando in un’intervista rilasciata a “Todo Noticias”, il ministro ha confermato che la decisione di sospendere le operazioni di salvataggio e’ stata presa dopo che un rapporto della Marina aveva riferito che “le condizioni dell’ambiente in cui si e’ verificato l’evento e il tempo trascorso sono incompatibili con la vita umana”.

Alcuni parenti dell’equipaggio hanno protestato contro la decisione di interrompere le operazioni. A questo proposito il ministro ha confermato l’impegno del presidente Mauricio Macri a continuare le operazioni per ritrovare il sottomarino. Il ministro ha poi affermato che il sottomarino aveva subito un “incidente simile”, sebbene prima di iniziare la missione siano stati effettuati “tutti i controlli” e il capitano abbia garantito che il mezzo era ” in perfette condizioni per navigare”.

“Nei primi giorni di settembre il capitano ha fatto un controllo e garantito che il sottomarino era in condizioni perfette per salpare. Si era verificato un incidente simile a quello che e’ poi successo: l’acqua e’ entrata nel boccaglio, con la differenza che in quell’occasione l’acqua non ha raggiunto le batterie”, ha detto Aguad.