Ogni anno il 26 dicembre si ricorda Santo Stefano. In basso, a corredo dell’articolo, le frasi e citazioni più belle da inviare per fare gli auguri su social e app, come Facebook e WhatsApp. Di seguito un accenno alla vita del Santo.
Sotto i colpi della sassaiola Stefano prega e dice: ”Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Quando non riesce più a reggersi in piedi, piega le ginocchia e grida: ”Signore, non imputare loro questo peccato”. Detto questo, esala l’ultimo respiro. I cristiani raccolgono il suo corpo senza vita e gli danno sepoltura. Da quel momento, la storia delle reliquie di Santo Stefano entra nella leggenda, rivendicate come sono da un numero pressoché infinito di nazioni e città. Eppure, non sappiamo nulla sull’origine di Stefano, il cui nome fa pensare ad un greco, oppure ad un ebreo educato alla cultura ellenistica. Ciò di cui abbiamo certezza è la stima che la comunità cristiana ha nei suoi confronti, tanto da indicarlo come primo tra i diaconi. Grazie ai capitoli sesto e settimo degli Atti degli Apostoli, possiamo infatti ricostruire i suoi ultimi anni di vita.
Santo Stefano: ecco le frasi per gli auguri
Tra corse, regali, abbuffate di biscotti e panettoni è giunta l’ora del meritato riposo! Buon Santo Stefano- Santo Stefano il primo martire della chiesa, un esempio che ci insegna come la forza, l’amore e la fede possano far superare qualsiasi difficoltà interiore ed esteriore
- Oggi che è il 26 dicembre nel mondo ci sono milioni di persone che festeggiano l’onomastico, ma tu di certo sei la più speciale! Auguri Stefano
- Le cose più belle della vita non si guardano con gli occhi ma si sentono con il cuore. Un caloroso augurio per questo giorno di Santo Stefano
- La parola più usata a natale è #auguri. Quella più usata a santo stefano è #dieta
- 25 dicembre: Santo Natale
26 dicembre: Santo Stefano
27 dicembre: Santo Digiuno
Ecco le migliori citazioni per la festa di Santo Stefano, da condividere su Facebook e Whatsapp per fare gli auguri a tutti!
Santo Stefano il primo martire della chiesa, un esempio per tutti i cristiani in un periodo di crisi e difficoltà ci insegna come la forza, l’amore e la fede possano far superare qualsiasi difficoltà interiore ed esteriore.
(Stephen Littleword)
Nel martirio di Stefano si riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l’odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo. La memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine del Natale: l’immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste.
(Papa Francesco)
Il martirio di santo Stefano è la ragione per cui oggi preghiamo in modo particolare per i cristiani che subiscono discriminazioni a causa della testimonianza resa a Cristo e al Vangelo. Siamo vicini a questi fratelli e sorelle che, come santo Stefano, vengono accusati ingiustamente e fatti oggetto di violenze di vario tipo. Questo accade specialmente là dove la libertà religiosa non è ancora garantita o non è pienamente realizzata.
(Papa Francesco)
In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: “Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”.
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: “Signore, non imputare loro questo peccato”. Detto questo, morì.
(Atti degli Apostoli)


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