Gli stati del New England, inclusi Massachusetts e Rhode Island, sono proiettati verso una diminuzione di circa il 10% delle morti da oppiacei nel 2017 rispetto al 2016, dopo 17 anni di aumento del numero di vittime di oppiacei in tutta la nazione, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.
Mentre il numero di morti collegate all’uso di oppiacei era raddoppiato dal 2010, ora si spera che gli stati trovino un modo per combattere l’overdose, anche se il cammino per combattere la dipendenza dagli oppiacei è ancora molto lungo. “È una nota positiva. La notizia generale è abbastanza triste, ma non tutto è triste”, ha dichiarato al Wall Street Journal Joshua Sharfstein dalla Bloomberg American Health Initiative presso la Johns Hopkins University.
Tra i possibili fattori che hanno influenzato il calo di mortalità possiamo annoverare il fatto che:
- Il Massachusetts ha reso più disponibile il Naloxone, un farmaco salvavita in grado di invertire gli effetti dell’overdose. Il calo del tasso di mortalità potrebbe avere molto più a che fare con questo trattamento più veloce dell’overdose, che è diventata meno fatale, che non con una diminuzione dell’uso di oppioidi.
- Rhode Island ha istituito processi di screening per identificare l’uso e la dipendenza dagli oppioidi tra i nuovi detenuti e per offrire loro assistenza medica.
- Il Massachusetts è stato il primo stato ad approvare una legislazione che imponesse limiti rigorosi alle prescrizioni di oppiacei.


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