Clima, Lorenzin: serve una svolta o lasceremo ai figli città peggiori

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Dobbiamo comprendere tutti che è necessaria una grande svolta. I cambiamenti climatici provocati dall’azione dell’uomo non sono un’invenzione, ma una realtà che incide sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Grazie al cielo la tecnologia oggi ci aiuta a operare questo cambiamento. Altrimenti il rischio è quello di lasciare alle prossime generazioni delle città e un pianeta in condizioni peggiori rispetto a quelle che ci hanno lascito i nostri padri“. Lo ha detto la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo a Roma alla conferenza internazionale ‘Health in The Cities’ – ultima tappa della presidenza italiana del G7, per il settore Salute – nel corso della quale ha firmato un accordo con i Comuni dell’Anci per 15 azioni concrete a favore della salute sostenibile nelle città.
Si tratta di 15 azioni “che nascono – ha spiegato Lorenzin – dal G7 a guida italiana, per migliorare la salute delle nostre città. Dal monitoraggio dei sistemi di inquinamento alla riduzione degli inquinanti nelle città, ma anche alla trasformazione delle metropoli in veri e propri ‘organismi viventi’, sostenibili dal punto di vista ecologico e ambientale. Città neutre da punto di vista energetico, in grado di favorire la salute dei cittadini in tutti i campi, dall’aria che si respira al cibo che si mangia. Città che si trasformano e accompagnano lo sviluppo demografico. Città per i bambini, città per le persone anziane“.
Lorenzin ha ricordato che la Terra va verso “una popolazione di molti miliardi di persone. Dobbiamo nutrire queste persone, senza però distruggere il nostro pianeta. Con azioni concrete. Dobbiamo comprendere – ha concluso – che ormai ambiente e salute sono la stessa cosa“.