Ricco di statine “naturali”, ecco l’agrume che riduce i livelli di colesterolo nel sangue

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Al 78° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia (SIC) conclusosi a Roma, si è parlato molto di un agrume molto speciale, delle sue proprietà benefiche e della sua riscoperta come frutto di consumo: è il bergamotto, pianta endemica della Calabria molto utilizzata nell’industria dei profumi. L’agrume riduce i livelli di colesterolo nel sangue, ed è particolarmente consigliato dai medici.

Il succo del bergamotto presenta una elevata concentrazione di bioflavonoidi e dal suo succo sono stati estratte strutture analoghe alle statine, i farmaci inibitori del colesterolo. Dunque consigliamo a chi soffre di ipercolesterolemia di bere quotidianamente una spremuta di bergamotto, eventualmente mescolata con una spremuta di arancia che ne mitiga l’asprezza,” ha spiegato Vincenzo Montemurro, membro del Consiglio direttivo del SIC. I flavonoidi possiedono proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e vasoprotettive, “ma nessun agrume ne ha una concentrazione così ricca per cui il consumo di bergamotto è consigliato anche a diabetici, obesi, ipertesi, a chi soffre di epatopatie, a fumatori. Si tratta di un ‘farmaco naturale’ ben conosciuto come salva-cuore“.