Cuore: quanti battiti al minuto? Ecco le anomalie a cui prestare la massima attenzione

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La frequenza cardiaca è  il numero di battiti che il cuore compie in un minuto ed è influenzata da vari fattori, primi fra tutti età, allenamento fisico e azione svolta in quel preciso istante.

Ecco allora una tabella riassuntiva che mette in correlazione età e battiti al minuto che possiamo definire nella norma:

  • da 80 a 180 bpm per i neonati;
  • da 80 a 100 bpm per i bambini;
  • da 70 a 120 bpm per gli adolescenti;
  • da 60 a 90 bpm per gli adulti (con una minima differenza tra l’uomo e la donna).

La frequenza cardiaca può comunque subire modifiche se ci si trova in un stato di particolare stress o in un preciso momento della giornata.

Per misurare con precisione i battiti del cuore è necessario munirsi di uno stetoscopio da porre sul torace per udire i battiti o meglio ancora è consigliabile sottoporsi a un elettrocardiogramma.

Quali sono i valori anormali? Se si registrano oltre i 90 battiti al minuto si può parlare di tachicardia, specie se correlata a palpitazioni (fastidiosa percezione del battito cardiaco), svenimento, dolore toracico e vertigini.

Questa patologia non va mai sottovalutata in quanto può portare a riscontrare ictus e arresti cardiaci. A ragione di ciò è di fondamentale importanza consultare immediatamente il medico specialista.