Esplorazione spaziale, Trump firma una storica direttiva: “torneremo sulla Luna, poi andremo su Marte”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmerà oggi una direttiva con cui “portare degli astronauti americani di nuovo sulla Lunae possibilmente su Marte“. Lo ha fatto sapere il portavoce della Casa Bianca, Hogan Gidley. Il presidente e’ pronto a firmare la “Space Policy Directive 1” che ordina alla Nasa di “guidare un programma di esplorazione spaziale innovativo per far tornare gli astronauti americani sulla Luna ed eventualmente farli andare su Marte“, ha riferito Gidley. Una mossa, ha spiegato, basata sulle raccomandazioni del National Space Council. “Cambierà la nostra politica sui viaggi umani nello spazio per aiutare l’America a diventare la forza trainante dell’industria spaziale, ottenere una nuova conoscenza del cosmo e sollecitare una tecnologia incredibile“, ha sottolineato Gidley.

Nello scenario che si sta delineando per il futuro dell’esplorazione compaiono nuovi attori: accanto a Russia e Stati Uniti – che potrebbero costruire insieme una nuova stazione spaziale, la Deep Space Gateway, posizionata nell’orbita lunare – ci sono l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la Cina, che sta costruendo la sua Stazione Spaziale. Questa volta pero’, come gia’ spiegato recentemente dal vice presidente Usa Mike Pence, “gli astronauti americani non torneranno sulla Lunaper lasciare orme e bandiere, ma per costruire le basi da cui partire verso Marte e oltre”. L’intenzione dell’amministrazione Trump e’ anche “promuovere lo sviluppo della tecnologia spaziale per proteggere la sicurezza nazionale” da eventuali attacchi ai sistemi satellitari. Il vicepresidente degli Stati Uniti ritiene che il ritorno sulla Lunadebba avvenire per tappe: per prima cosa gli Stati Uniti intendono “gettare le basi per mantenere una presenza umana costante nell’orbita bassa della Terra”, ossia alla stessa quota nella quale e’ attiva la Iss. Un’altra importante differenza rispetto alla prima corsa alla Luna e’ che, accanto a una serie di nazioni pronte ad affermarsi nell’esplorazione spaziale, sono entrate in gioco le aziende private alle quali la Nasa e’ legata da accordi di collaborazione. Space X, Lockheed Martin, Boeing e Orbital ATK si stanno preparando e stanno studiando i futuri veicoli in grado di trasportare equipaggi umani nello spazio, come lo Space Launch System e la capsula per i voli umani Orion. Secondo alcuni il ritorno alla Luna potrebbe avverarsi gia’ entro cinque anni.

Spazio, 45 anni fa l’ultima passeggiata sulla Luna

Esattamente 45 anni fa, l’11 dicembre 1972, avvenne l’ultimo allunaggio della storia. Fu l’Apollo 17 la missione che sigillo’ il capitolo dell’avventura dell’uomo sulla Luna, avviato dalla storica passeggiata di Neil Armstrong, tre anni prima (20 luglio 1969). Ora il presidente americano Donald Trump sembra voglia tornare alla conquista del satellite con la firma della direttiva che ordina alla Nasa di avviare un programma di esplorazione spaziale per inviare “nuovamente astronauti americani sulla Luna ed eventualmente su Marte”. Il vettore Saturn V, che trasportava l’equipaggio dell’Apollo 17, venne lanciato dalla base di Cape Canaveral il 7 dicembre: a bordo c’erano il comandante Eugene Cernan, il pilota Ron Evans e il geologo Harrison Schmitt che rimane l’ultimo uomo ad aver messo piede sul suolo lunare e il primo scienziato a essere andato in orbita. Il rientro avvenne il 19 dicembre, dopo circa dodici giorni di missione, totalizzando cosi’ diversi record: la piu’ lunga permanenza sul suolo lunare, il maggior tempo totale dell’attivita’ extra-veicolare lunare, la piu’ alta quantita’ di campioni raccolti e il piu’ lungo soggiorno in orbita lunare. L’allunaggio avvenne nella valle di Taurus-Littrow. La posizione dell’impatto era di circa 84 miglia nautiche a nord-ovest del punto previsto. Uno degli obiettivi primari della missione era appunto quello di analizzare materiale lunare e condurre vari esperimenti, tra cui alcuni biomedici. A missione compiuta, l’equipaggio aveva percorso con il suo rover 30,5 chilometri e raccolto 110,4 chilogrammi di roccia lunare. Il tempo di permanenza in superficie lunare fu di 75 ore e l’orbita lunare di 17 ore. L’Apollo 17 lascio’ la Luna alle 22:54 (Ora di Cape Canaveral) del 14 dicembre 1972: ammaro’ nel Pacifico cinque giorni dopo, dopo un viaggio che copri’ una distanza di 2.389.768 chilometri.