Incendi California, fiamme fuori controllo a San Diego. Proclamato lo “stato d’emergenza”

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Non danno tregua gli incendi che in California hanno costretto oltre 200.000 persone ad evacuare. Nella contea di San Diego, secondo quanto reso noto dalle autorita’, c’e un’area di almeno 16 chilometri quadrati dove le fiamme sono totalmente fuori controllo. Sempre nella zona di San Diego, il bilancio e’ di 6 feriti, 85 strutture andate distrutti e 25 cavalli morti mentre i loro proprietari venivano sfollati. “Le fiamme continuano ad avanzare”, ha detto il portavoce dei vigili del fuoco Israel Pinzon.

 Il vento che continua a soffiare sulle aree collinari della California del sud alimenta gli incendi che stanno devastando diverse aree dello stato e si avvicinano sempre di più ai centri abitati e a Los Angeles. Questa mattina sono iniziate a bruciare anche alcune zone di San Diego, città al confine con il Messico. Centinaia di edifici, compresi intere tenute sulle colline californiane, sono state distrutte dalle fiamme, e il fumo è così denso che in alcune aree è impossibile stare all’esterno delle case. Finora sono state evacuate migliaia di persone, anche se non ci sono ancora numeri ufficiali. La contea più interessata è quella di Ventura, pochi chilometri a nord di Los Angeles, dove più di 100.000 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. La strada costiera che collega Santa Monica e Santa Barbara è stata in parte chiusa, visto che le fiamme sono ormai vicinissime alla strada e il fumo rende impossibili gli spostamenti. Questa mattina il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato lo stato di emergenza, stanziando fondi federali, dopo la richiesta arrivata dal governatore Jerry Brown. E in questi giorni si ritorna a parlare dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale che – come ha ripetuto più volte Brown – renderanno sempre più frequenti questi incendi in California, soprattutto a causa delle forti siccità che stanno colpendo lo stato da anni. Le previsioni sostengono che il vento, che ha alimentato a dismisura gli incendi, tornerà a soffiare ancora da venerdì sera, con una velocità di 80 chilometri all’ora in direzione dell’oceano. Questa condizione, spinge il fumo e le fiamme verso i centri abitati dall’entroterra. Questa ondata si unisce a quella che a ottobre aveva colpito il nord della California, la regione vinicola di Sonoma e Napa, distruggendo centinaia di ettari di coltivazioni e uccidendo 40 persone.