Internet interplanetario: inviato un selfie dall’Antartide alla Stazione Spaziale, ecco come avviene la comunicazione Terra-spazio

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La NASA ha annunciato che un selfie inviato dall’Antartide alla Stazione Spaziale Internazionale ha dimostrato una rete di comunicazione molto solida che promette di rendere più affidabile l’internet interplanetario. Nello spazio, le reti di comunicazione wireless sono fondamentali. Funzionano come catene virtuali che mantengono gli astronauti e i veicoli spaziali in contatto con la Terra e tra di loro. Un problema alla rete potrebbe lasciare qualcosa o qualcuno pericolosamente privato delle fonti necessarie per sopravvivere.

L’introduzione di percorsi ridondanti, in cui un segnale può passare da un punto all’altro in molteplici modi, aumenta la capacità di recupero di un sistema, ma può essere difficile da realizzare quando una rete è ancora piccola. Inoltre, i veicoli spaziali che costituiscono la rete non hanno sempre una chiara visione l’uno dell’altro, quindi una connessione completa non è sempre disponibile, secondo la NASA. Una rete tradizionale richiede un percorso end-to-end per trasmettere i dati.

In alternativa, ciascun nodo della rete può memorizzare temporaneamente i dati che lo attraversano e attendere il miglior momento per trasmetterli. Questo tipo di sistema, chiamato disruption-tolerant networking (DTN), permette piccole interruzioni nella connettività senza la perdita delle informazioni, ha detto la NASA. L’ultimo nodo invia semplicemente i restanti pacchetti di dati una volta che la connessione è stata restituita. Questo non solo assicura che i dati non vengano persi, ma riduce anche il tempo necessario per inviare e ricevere messaggi.

Ecco come la foto è arrivata dall’Antartide nell’orbita terrestre. Gli ingegneri della NASA hanno scattato un selfie alla McMurdo Station della National Science Foundation in Antartide. Il software DTN su un cellulare ha inviato i dati dalla McMurdo Station al White Sands Complex della NASA nel Nuovo Messico attraverso il sistema di tracciamento e trasmissione dati di satellite, una costellazione di satelliti di comunicazione. Da qui, i dati hanno viaggiato attraverso una serie di nodi DTN, dispositivi della rete, fino al Marshall Space Flight Center della NASA ad Huntsville, in Alabama, che è il punto di accesso alla rete DTN a bordo della stazione spaziale. Una volta che i dati sono stati trasmessi alla stazione spaziale, sono stati inviati al Telescience Resource Kit (TReK). Il nodo DTN finale ha poi estratto la foto per gli astronauti.

A differenza delle connessioni IP tra computer, il DTN è in grado di sopportare interruzioni temporanee e ritardi prolungati. Queste condizioni si verificano nello spazio, ma anche in luoghi remoti sulla Terra, come l’Antartide. “L’Antartide è un eccellente omologo per le operazioni spaziali. I ricercatori stanno conducendo importanti ricerche scientifiche, operando in condizioni estreme, con infrastrutture minime, quindi non è sorprendente il fatto che stiamo usando la tecnologia spaziale della NASA per far progredire la scienza in Antartide”, ha dichiarato Patrick Smith, manager dello sviluppo tecnologico per l’Antartic Program americano. La tecnologia potrebbe avere anche applicazioni in zone colpite da disastri, dove la connettività è spesso limitata.