I livelli di piombo nel sangue durante l’infanzia sono associati a comportamenti criminali?

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Il piombo ha degli effetti ben documentati sul cervello e non esiste un livello di sicurezza all’esposizione. Alcune ricerche suggeriscono che il piombo potrebbe essere collegato ad un comportamento criminale, ma questa associazione potrebbe essere spiegata da stati socioeconomici bassi, che sono associati sia all’esposizione al piombo sia al comportamento criminale.

Ora, un nuovo studio della Duke University, a Durham, nel North Carolina, ha rimosso gli stati socioeconomici come fattori determinanti perché alti livelli di piombo nel sangue sono stati osservati tra i bambini di tutti i gruppi socioeconomici in Nuova Zelanda. I partecipanti allo studio erano 553 individui della Nuova Zelanda nati tra il 1972 e il 1973, che sono stati seguiti fino all’età di 38 anni. Ecco cosa ha misurato lo studio: i livelli di piombo nel sangue all’età di 11 anni (esposizione); le condanne penali cumulative, gli oltraggi penali auto-dichiarati, la recidività e la violenza fino all’età di 38 anni (risultati).

Si tratta di uno studio osservazionale, quindi i ricercatori non potevano intervenire per i propositi dello studio, né potevano controllare le differenze naturali che potrebbero spiegare i risultati. Le conclusioni di questo studio dimostrano che non esiste una chiara associazione tra livelli di piombo più alti nel sangue durante l’infanzia e un maggior rischio di sviluppare comportamenti criminali in ambienti dove i livelli di piombo nel sangue sono simili sia negli stati socioeconomici bassi che in quelli alti.