Natale, Coldiretti: sulle tavole piemontesi la carne protagonista della tradizione

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A Natale in Piemonte a farla da padrone è sicuramente la carne che dagli antipasti ai primi per arrivare ai secondi non mancherà durante sulle tavole imbandite, cucinata seguendo le ricette più o meno tradizionali, per soddisfare i palati più diversi: si va dai salumi al vitello tonnato, dalla battuta al coltello ai plin col sugo d’arrosto, dal cappone ripieno alla rolata, dal brasato al bollito. ”Vengono valorizzati in cucina, attraverso le varie preparazioni, tutti i diversi tipi di carni allevate in Piemonte dove la zootecnia ha numeri importanti – spiegano Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale dell’organizzazione agricola – la filiera bovina conta 800 mila capi e circa 7 mila aziende, quella suina 1 milione e 200 mila capi per 3 mila aziende, quella ovina 122 mila capi per oltre 2 mila aziende, quella caprina più di 67 mila capi e oltre 3 mila aziende, quella avicola oltre 32 milioni di capi per 1158 aziende e quella cunicola oltre 2 milioni di capi e 110 aziende”. ”Forti di questi numeri, facciamo presente all’agroindustria presente sul territorio, che produce pasta fresca, la nostra disponibilità a creare accordi di filiera per fornire la carne della nostra regione andando a creare nuovi meccanismi economici in grado di valorizzare le produzioni e di dare garanzia di qualità ai consumatori”, concludono Revelli e Rivarossa.