Il Gran Sasso. Un monte simbolo di una regione e della sua gente. Li racconta “Un monte chiamato Corno: il Gran Sasso e le genti d’Abruzzo” di Stefano Di Gioacchino e con la regia di Alessandro Varchetta che Rai Cultura propone lunedì 25 dicembre alle 22.10 su Rai Storia per “Italia: Viaggio nella Bellezza”.
Oggi – racconta il documentario, realizzato con la consulenza scientifica di Stefano Ardito e con la collaborazione di Sergio Macedone e Vincenzo Reale – la fortuna del Gran Sasso si deve perlopiù al turismo, con gli alpinisti che salgono lungo le centinaia di vie di arrampicata del corno grande e del corno piccolo, e con escursionisti che percorrono i sentieri di Campo Imperatore, il più vasto altopiano del centro Italia. Ma per secoli la ricchezza di questa montagne, conosciute come “i monti d’oro” è stata garantita dalla pastorizia.
Da qui, fin dall’epoca romana, partiva la transumanza: l’imponente migrazione di milioni di capi di bestiame e migliaia di uomini, che scendeva dal centro Italia fino in Puglia in autunno per poi tornare ai pascoli d’alta quota in primavera.
La transumanza è stata per secoli al centro di una florida economia. I borghi medioevali, gli imponenti castelli, le abbazie; tutto ha prosperato grazie alla pastorizia. Tutto ha ruotato attorno al Gran Sasso, la più alta e maestosa montagna del centro Italia; dove natura, cultura e storia si uniscono.
Rai Storia, Viaggio nella bellezza: il Gran Sasso e le genti d’Abruzzo


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